Incontro con Adelmo Cervi

Per non perdere la memoria. È questo il leit-motiv delle iniziative che, a Reggio Calabria e a Villa San Giovanni (RC), vedranno protagonista Adelmo Cervi, figlio di Verina Castagnetti e di Aldo, terzo dei sette fratelli Cervi. Tra le numerose figure che con il loro eroismo, anche purtroppo con il loro sacrificio, hanno scritto pagine indelebili della storia della Resistenza e della lotta antifascista, una delle più drammatiche è senza dubbio proprio quella dei sette fratelli Cervi, fucilati dai fascisti al poligono di tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre del 1943. La loro storia, insieme a quella del padre, Alcide, ha ispirato diverse canzoni, film, libri e poesie. Adelmo Cervi continua a portare avanti attivamente la memoria della propria famiglia – anche attraverso il suo libro “Io che conosco il tuo cuore” – e della Resistenza, affinché non si dimentichi il perché tanti uomini e tante donne hanno scelto la via della lotta, rischiando la propria vita per affermare quei principi fondanti della Carta Costituzionale: la libertà, l’uguaglianza, la giustizia, la democrazia. A organizzare le giornate un comitato formato dal c.s.o.a. Angelina Cartella, dal c.s.c. Nuvola Rossa, dai Cobas Scuola di Reggio Calabria e da “Il sindacato è un’altra cosa” di Reggio Calabria. Il primo appuntamento sarà sabato 16 gennaio alle 9.00, all’Auditorium Versace del CeDir, dove si terrà un incontro con le scuole reggine promosso e curato dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Reggio Calabria. Interverranno Demetrio Delfino, Presidente del Consiglio comunale, e Luciano Tripepi, insegnante di storia presso il Liceo “L. da Vinci”. Modererà i lavori Lello Signoriello del comitato organizzatore. Il pomeriggio alle ore 18.00 ci si sposterà all’Auditorium Lucianum per un incontro pubblico moderato dalla giornalista Alessia Candito. Domenica 17 dalle ore 20.00 un’iniziativa più conviviale al c.s.c. Nuvola Rossa, a Villa San Giovanni (RC) con una cena sociale e il concerto del rapper reggino Kento.

Nuovo Centro Civico di Archi RC

Inaugurato il Centro Civico di Archi “Il seme della speranza” intitolato alla memoria delle vittime innocenti della ‘ndrangheta. Il Sindaco Falcomatà: «Le mafie sono un cancro dal quale dobbiamo guarire»«La battaglia per la legalità si combatte nelle aule di tribunale, ma si combatte anche con avamposti di legalità per le strade e sul territorio, senza provocazione ma con coraggio, utilizzando parole forti: la ‘ndrangheta è un cancro dal quale dobbiamo guarire». Lo ha sottolineato il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, che questa mattina ha inaugurato nel quartiere di Archi il nuovo centro civico, ‘Il Seme della Speranza’, dedicato alla memoria delle vittime innocenti della ‘ndrangheta. Dopo anni di attesa i lavori del Centro Civico, finanziati con i fondi del Decreto Reggio, sono ripartiti nello scorso mese di aprile su impulso del Sindaco Falcomatà e sono stati completati in soli 8 mesi. Alla cerimonia di inaugurazione, oltre al primo Cittadino di Reggio Calabria, hanno preso parte il Prefetto Claudio Sammartino, il Procuratore Aggiunto di Reggio Calabria Gaetano Paci, i vertici provinciali delle forze dell’ordine, il Presidente del Tribunale Luciano Gerardis, il vicepresidente nazionale di Libera Davide Pati ed i rappresentanti locali dell’Associazione Domenico Nasone e Francesco Spanò, l’Assessore provinciale alla Legalità e Cultura Eduardo Lamberti Castronuovo, l’Assessore comunale alla Legalità Giovanni Muraca, gli studenti ed i docenti del Conservatorio Francesco Cilea, accompagnati dalla Presidente Daniela De Blasio, gli alunni e gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo “Italo Falcomatà” di Archi, la portavoce del Coordinamento Riferimenti Adriana Musella, i Sindaci di diversi Comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, le suore dell’Associazione “Il Seme”, gli scout e le associazioni di volontariato del quartiere di Archi.  «Appena 8 mesi fa qui c’erano sterpaglie, erbacce, una discarica a cielo aperto, la recinzione di un’opera pubblica chiusa da tanti anni», ha ricordato il Sindaco Falcomatà durante la cerimonia alla quale hanno partecipato centinaia di cittadini. “Ma c’era un presidio di resistenza e di legalità – ha aggiunto – un container dell’associazione il Seme. Le suore hanno voluto resistere continuando a lavorare e noi non potevamo non fare qualcosa assieme a loro per il quartiere. Ci siamo impegnati a riaprire un cantiere chiuso da oltre 5 anni e in meno di 300 giorni siamo riusciti a completarlo e a riconsegnarlo alla città» ha detto ancora.«Oggi seminiamo piccoli semi di speranza che devono essere coltivati ed innaffiati dagli stessi cittadini attraverso la cultura, il coraggio, grazie alle associazioni che vogliono stare al nostro fianco. Dobbiamo – ha concluso Falcomatà – far vivere questo centro civico seminando semi di speranza affinché la nostra terra diventi sempre più ricca e prosperosa. All’ingresso del Centro Civico campeggia una frase di Peppino Impastato: “La mafia è una montagna di merda”. Non abbiamo paura di dire le cose come stanno e siamo convinti che le mafie si combattono attraverso l’opera encomiabile delle forze dell’ordine, che ringraziamo per l’enorme impegno e per gli importanti risultati che hanno conseguito sul nostro territorio, ma anche attraverso lo sviluppo ed il sostegno alle realtà più virtuose presenti nella nostra città».Il 16 gennaio alle ore 10:30, si terrà la cerimonia di inaugurazione del nuovo Centro Civico di Archi “Il seme della speranza” dedicato alla memoria delle vittime innocenti della ‘ndrangheta.Saranno presenti il sindaco Giuseppe Falcomatà, l’Amministrazione Comunale, Davide Pati vicepresidente nazionale e responsabile beni confiscati di Libera, le autorità cittadine e le associazioni presenti sul territorio. La cerimonia sarà accompagnati da alcune esecuzioni musicali curate dal Conservatorio F. Cilea; inoltre saranno presenti anche gli studenti dell’istituto scolastico Falcomatà-Archi.Tags

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Servizio Idrico – Comunicazione autolettura

Per determinare il conguaglio del consumo idrico è facoltà dell’utente comunicare la lettura del contatore entro il 15 gennaio 2016. L’autolettura può essere effettuata:

  • Compilando il modello scaricabile all’indirizzo http://www.reges-spa.it/Comecomunicarelautolettura.htm e recapitandolo con una delle seguenti modalità:
    • agli SPORTELLI della Re.G.E.S. s.p.a.- Via Sbarre Inferiori 304/A;
    • tramite FAX al n. 0965 736026;
    • con invio POSTALE in busta chiusa : Re.G.E.S. S.p.a.;
    • tramite una delle seguenti Associazioni a tutela dei consumatori: ADICONSUM, ADOC, CASA DEL CONSUMATORE, CODACONS,
      MONDO CONSUMATORI, UNICONSUM, UPPI;
  • Accedendo alla pagina web http://www.reges-spa.it/Comecomunicarelautolettura.htm e compilando il relativo form raggiungibile cliccando sul bottone AUTOLETTURA ONLINE;
  • Tramite applicazione WhatsApp al numero 335 737 35 04 indicando il codice utenza, la lettura in cifre ovvero allegando la fotografia leggibile del quadrante del contatore;
  • Telefonicamente al Numero Verde 800.317980, seguendo le indicazioni del risponditore automatico o parlando con un operatore;

Riapre A.C.E di Pellaro !

Riapre l’Ace di Pellaro. Il presidente Oliverio lo aveva garantito e anche il commissario Scura non aveva nascosto la sua perplessità legata alla vicenda Ace di Pellaro, un ambulatorio medico virtuoso che ha fatto e si spera continuerà a fare non solo storia ma anche scuola in Calabria e in Italia. Sembrano, dunque, superate, al momento, le difficoltà burocratiche che avevano portato alla sua chiusura.
Da domani i medici ed i pazienti potranno rientrare nella struttura.

“Siamo felici, è la prima sensazione che proviamo. Felici di essere usciti da una situazione di angoscia, di incertezza che ha pesato enormemente negli ultimi due mesi sulle nostre vite e su quelle delle tante persone che avevano perso un punto di riferimento come il centro Ace”. Si esprime così Lino Caserta, direttore dell’Ambulatorio Ace, dopo l’incontro avvenuto in Regione con Riccardo Fatarella, dirigente generale del Dipartimento della Salute della Regione Calabria. Perché alla fine ha prevalso il buon senso, almeno per il momento: il laboratorio di Medicina Solidale di Pellaro riapre i battenti, dopo essere stato chiuso nei primi giorni del mese di dicembre scorso in seguito ad un provvedimento della Regione Calabria per mancanza di autorizzazione. Si sta parlando dell’ambulatorio dell’Associazione calabrese di Epatologia in cui l’anno scorso oltre 25mila persone sono state visitate e curate da un’equipe di medici, ottimi e stimati professionisti reggini per la maggior parte volontari, in maniera assolutamente gratuita, in linea con la speciale “mission” dell’Ace, quella della medicina solidale. Il che significa che nessuno in ambulatorio va a chiedere ai pazienti ticket o parcelle: ognuno dona, se vuole, quello che può. La sua chiusura destò un mare di polemiche proprio per il carattere solidaristico della struttura, vicino agli indigenti, alle fasce deboli che non possono permettersi di pagare neanche il ticket. E fece indignare migliaia di reggini per una sanità calabrese incapace di dare servizi efficienti e, allo stesso tempo, pronta a chiudere una struttura che in questi ultimi anni non solo ha fatto risparmiare alla comunità reggina ingenti risorse, si parla dell’ordine di milioni di euro, ma ha dato risposte sanitarie certe accompagnate da una atmosfera di grande umanità. “Era impossibile accettare una situazione che privasse la città di un servizio essenziale come quello che noi forniamo – continua il direttore del Centro – le cose sono completamente cambiate, e anche il clima. Oggi, rispetto all’incontro del 14 dicembre, si è lavorato in un clima di serenità ed estremamente costruttivo. Si sono messi da parte gli argomenti oggetto di sterili polemiche e divisioni e si è lavorato tutti insieme per trovare una soluzione condivisa che oggi è finalmente arrivata e che consentirà al centro di tornare al servizio della città e del suo hinterland. Si, lo confesso, proviamo estrema soddisfazione e felicità”. C’è ancora da perfezionare qualcosa, ma di certo l’ambulatorio dell’Ace non riapre scavalcando leggi e regolamenti. “Ci sono da fare ulteriori passi che consentiranno di perfezionare la decisione presa, rispettando tutti i principi di legalità, soprattutto quelli superiori, cioè del diritto di ognuno di curarsi e quindi di accedere ad un sistema di cure gratuito”, commenta il direttore. Grande il coinvolgimento della comunità reggina in questa vicenda, dimostrando subito la propria indignazione per una decisione, quella della chiusura dell’ambulatorio, considerata veramente fuori da ogni possibile logica. “Abbiamo avvertito un clima di solidarietà che francamente non ci aspettavamo potesse raggiungere questo livello. Ma tutto questo – aggiunge Lino Caserta – dimostra il fatto che la coscienza civile non si addormenta, non è disposta a subire l’arretramento di alcuni diritti, in primis quello della salute. Nei giorni in cui eravamo chiusi abbiamo realizzato, in collaborazione con l’Università dell’Insubria di Varese, uno studio sulla felicità privata e pubblica. E tra i motivi che possono determinare uno stato di felicità dei cittadini, sia al Sud che al Nord, ha prevalso il diritto alla salute. E’ difficile, quindi, che possano passare posizioni e decisioni che in qualche modo compromettano o riducano questo diritto. E’ una questione di civiltà. Il diritto alla salute nella nostra storia, indipendentemente dal colore politico e dalle proprie convinzioni ideologiche, non divide ma unisce tutti nella convinzione che si tratti di qualcosa che non può essere scalfita. Perché la civiltà di un paese, di una società si misura soprattutto sui livelli e qualità dell’assistenza e sulla capacità di accogliere tutti. Quello che è successo in questi giorni ed in queste ore, questa grande partecipazione dei social al problema dell’Ace dimostra l’intransigenza delle persone verso decisioni che in qualche modo possono ridurre il diritto alla salute. Anche la politica questa volta non è stata a guardare. “In questo caso la politica ha assolto pienamente ai suoi doveri. Nel senso che ha agito nell’interesse generale della salute. Mi tocca personalmente, anche a nome di tutta l’associazione e delle persone che ci sono state vicine, ringraziare il presidente Oliverio che immediatamente ci ha fatto sentire la sua vicinanza e solidarietà dandoci un appoggio incondizionato. Un particolare ringraziamento a Seby Romeo (capogruppo Pd alla Regione, ndr) che ha seguito più da vicino l’intera questione consentendo l’attuale e positiva conclusione della vicenda”. Infine qualche riflessione verso i media. “Un grazie anche alla stampa, quella che ci conosceva da tempo ed innamorata della medicina solidale, quella che ci è stata vicina sostenendoci a ragion veduta, senza pregiudizi. Altri, invece, non hanno sentito il dovere neanche di menzionare la notizia, per non parlare di chi invece ha utilizzato in maniera distorta informazioni che gli erano pervenute in maniera illegittima”. –

Urbanistica : nuovi orari

Modifica d’orario e metodologica per conferire con i funzionari e istruttori comunali del Settore Pianificazione Urbana

La presente disposizione di servizio ha efficacia immediata

A seguito dell’implementazione della piattaforma AppuntamentiPU, pensata allo scopo di ottimizzare i tempi di attesa dei professionisti, che potranno così pianificare meglio le loro agende e i loro tempi di lavoro, rendendo nel contempo più efficiente l’azione della PA.

Si comunica che i professionisti ed i cittadini possono prenotare online gli appuntamenti, con funzionari e istruttori comunali del settore urbanistica, attraverso la compilazione di un semplice modulo online tramite la Piattaforma Appuntamenti Pianificazione Urbana (PU), raggiungibile all’indirizzo web: http://pianificazioneurbana.reggiocal.it/appuntamentiPU/

Sarà comunque possibile incontrare i funzionari e gli istruttori senza appuntamento il giovedì pomeriggio dalle 15,00 alle 17,00 nell’orario di ricevimento del pubblico.

Si rammenta, altresì, che il Front Office (Protocollo) del Settore Pianificazione Urbana:

è aperto al pubblico secondo il seguente orario:

– lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30

– martedì e giovedì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.00.

si limita ad acquisire la documentazione presentata dall’utenza senza verificarne la completezza;

procede alla protocollazione immediata con conseguente assegnazione del numero progressivo di protocollo

La presente disposizione di servizio ha efficacia immediata.

viaModifica d’orario e metodologica per conferire con i funzionari e istruttori comunali del Settore Pianificazione Urbana – Notizie | Città di Reggio Calabria.

Tempi di attesa dei bus alla fermata

Il Comune di Reggio Calabria, come pochi altri Comuni in Italia, ha un portale Open Data [http://dati.reggiocal.it], realizzato dall’Assessorato Smart City e appena inaugurato in occasione della manifestazione “Reggio Città Aperta” tenutasi presso il Castello Aragonese di Reggio Calabria lo scorso mese di dicembre.La realizzazione di una piattaforma open data del Comune è un obiettivo importante per l’amministrazione che in questo modo mette a disposizione di cittadini, aziende e operatori mediatici, un complesso di dati numerici e qualitativi utili a misurare l’efficienza della pubblica amministrazione.«La disponibilità di dati messa in campo dall’Amministrazione Falcomatà ha stimolato già le prime soluzioni per la città – annuncia soddisfatta l’assessore Agata Quattrone – oltre alle idee progetto proposte nell’ambito dell’Hackathon alcune prime realizzazioni hanno dato vita a servizi di pubblica utilità: ad esempio una App gratuita che restituisce su mappa i tempi di attesa dei bus alla fermata e che sfrutta la localizzazione dei mezzi disponibile real time sul Portale Open Data. Tutti i reggini in possesso di smartphone potranno avere a portata di mano le informazioni sul trasporto pubblico locale».Piero Paolicelli Piersoft, esperto Open Data che ha realizzato questa prima soluzione, descrive così il nuovo servizio e le modalità d’uso: «L’ottima accoglienza e il clima propositivo e proattivo durante l’Hackathon di Reggio Calabria mi hanno ispirato a riutilizzare i dati sui Trasporti Pubblici. E’ presente infatti sul portale Open Data del Comune sia una sezione con dataset statici, cioè liberamente scaricabili ma sostanzialmente una fotografia al momento del download, sia una parte dinamica realtime in costante aggiornamento. Collegandomi con questo ottimo servizio web, ho creato una mappa interattiva».L’uso della piattaforma è molto semplice. Basta abilitare il localizzatore GPS, presente in pratica in quasi tutti gli smartphones, cioè la localizzazione a mezzo Satelliti artificiali. Successivamente è necessario digitare sul vostro browser Internet questo indirizzo: http://www.piersoft.it/reggiocaltrasporti/ .Dopo la localizzazione automatica si aprirà una mappa della città. Il segno blu indica la posizione dell’utente, mentre i rossi sono le fermate dei Bus più vicine. Cliccando sulla fermata, si visualizzerà l’avviso per il prossimo arrivo. «E’ un esempio semplice – spiega ancora Paolicelli – ma immediato, di come con i dati aperti di una pubblica amministrazione, si può offrire un servizio fruibile facilmente da tutti, senza alcuna necessità di avere un’elevata alfabetizzazione informatica».

vai a : Tempi di attesa dei bus alla fermata con gli Open Data del Comune – Primo Piano | Città di Reggio Calabria.