Chiarezza su Reges e Recasi

Anche se non verranno rinnovati i contratti di servizio delle società Recasi e Reges, proseguiremo con l’erogazione dei servizi pubblici in Città e con la tutela dei lavoratori. In tal senso, l’Amministrazione Falcomatà si è sempre espressa molto chiaramente”. L’amministrazione comunale non ci sta alle accuse sollevate dai movimenti della destra cittadina sui rischi paventati per i lavoratori delle società miste Reges e Recasi. In una nota il Sindaco Falcomatà ribadisce la necessità, evidenziata dall’Amministrazione ”sin dal primo giorno di insediamento, anche grazie all’ascolto e al dialogo costante con i cittadini”, di riorganizzare in modo complessivo e strutturale il sistema di erogazione dei servizi strumentali e servizi pubblici locali della Città di Reggio Calabria, caratterizzato da evidenti inefficienze, come nel caso del servizio di riscossione reso dalla società REGES”. ”Allo stesso modo – precisa la nota del Sindaco – con la stessa forza, siamo sempre stati dalla parte dei lavoratori: lo abbiamo dimostrato con i dipendenti Multiservizi ed abbiamo sempre ribadito la volontà di tutelare il lavoro, i lavoratori e le famiglie, nonostante la situazione disastrosa ereditata dal nostro Comune”. ”È subito apparso evidente – spiega – che il contratto di servizio che regola i rapporti tra Comune e REGES, risulta notevolmente sbilanciato a causa di numerose clausole svantaggiose che determinano nocumento per il Comune e, di conseguenza, per tutti i cittadini di Reggio Calabria. Non riteniamo giusto che i nostri concittadini continuino a subire sulla propria pelle gli errori gestionali del passato, pagando aggi elevati anche sull’accertato, oltre che sul riscosso. È intendimento di questa Amministrazione tutelare tutti i cittadini di Reggio, rendere ragionevoli le regole della riscossione, non approvare bilanci lesivi degli interessi dei cittadini, tutelare i diritti del Comune, considerato che i rapporti di forza all’interno della società fanno sì che vengano elusi i poteri di cui il Comune dovrebbe godere in quanto socio di maggioranza, già di gran lunga ridotti per via della nomina da parte del socio di minoranza dell’A.D. Ma vi è di più. Ad oggi, non è stato possibile rinvenire elementi da cui si evinca la restituzione da parte di REGES degli aggi riferiti agli avvisi e/o cartelle oggetto di annullamento sia auto giudiziale che di autotutela che hanno vessato i nostri concittadini negli ultimi anni tramite le c.d. “cartelle pazze”. Per quanto concerne la società RECASI, verrà riorganizzato in modo strutturale ed efficiente il sistema di informatizzazione comunale. RECASI, infatti, anche in caso di liquidazione, continuerà ad operare fino a che verrà definito il nuovo asset delle partecipate del Comune, considerato che il servizio di informatizzazione è essenziale per l’ente. Anche per RECASI il Comune non ha inteso approvare il bilancio, su cui un’amministrazione nuova e orientata al ripristino della legalità ha il diritto ed il dovere di svolgere i necessari approfondimenti. Alla luce di quanto sopra, e valutata l’impossibilità di rinnovare contratti di servizio con la REGES S.p.a. e la RECASI S.p.a., il Comune di Reggio Calabria con delibera n. 85 del 19 giugno 2015, ha previsto fin da ora di salvaguardare i livelli occupazioni delle predette società nel rispetto delle norme di legge, fino alla realizzazione del nuovo asset per la gestione e l’erogazione dei servizi essenziali e strumentali della città di Reggio Calabria che si attuerà entro il 31 marzo 2016 in conformità alle scadenze previste per legge. Rammarica la continua volontà di alcune parti politiche di alimentare un clima di “macelleria sociale”, come già fatto in passato per la vicenda Multiservizi, i cui esiti sono pienamente positivi. Un clima del genere nuoce, infatti, a Reggio, ai reggini e ai lavoratori, che questa Amministrazione si è impegnata subito a tutelare. L’intendimento di questa Amministrazione è, e sarà sempre, quello di salvaguardare tutti i livelli occupazionali, garantire per la città servizi degni di questo nome ed impedire che i nostri concittadini vengano vessati da avvisi di accertamento che si rivelano, successivamente a ricorsi in autotutela o in sede giudiziale, totalmente infondati quando non addirittura persecutori.

Un Sabato Notte al Museo

Nell’ambito del progetto “Un Sabato Notte al Museo“, promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che coinvolge i 20 maggiori musei italiani, a partire dal 27 Giugno e fino al 19 Dicembre 2015, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, sarà aperto ogni sabato dalle ore 20:00 alle 24:00, oltre il normale orario di apertura (ultimo ingresso ore 23:30).

 

Un Sabato Notte al Museo – Primo Piano | Città di Reggio Calabria.

Salviamo il Teatro “Siracusa”

di  *Demetrio Delfino. La situazione del Teatro Siracusa sta vivendo un passaggio molto delicato che potrebbe far ripartire questa preziosa realtà culturale cittadina o altrimenti vederla chiudere per sempre.
Ormai da più di trent’anni si era consolidata una gestione che coinvolgeva istituzioni, proprietà e società civile dando un esempio più unico che raro di responsabilità e partecipazione verso un obiettivo di bene pubblico.Specialmente negli ultimi cinque anni, i proprietari  hanno deciso di proteggere il Teatro da ogni tipo di stravolgimento commerciale. La Regione Calabria se ne era fatta carico economicamente e l’associazione Horcynus Horca lo aveva definitivamente lanciato come punto di riferimento culturale, con un attività straordinaria e in costante evoluzione. Aperto praticamente tutti i giorni, ha ospitato ogni tipo di manifestazione culturale cittadina, dal Teatro d’Avanguardia, ai circoli del cinema, alle rappresentazioni teatrali dei ragazzi di Reggio, tenendo insieme realtà diverse e mettendole in contatto fra loro.Un esperienza questa che meriterebbe di essere presentata come una punta di eccellenza, specialmente in un territorio difficile come il nostro, dove il Teatro Siracusa e’ stato in questi anni l’unico punto di riferimento culturale nel centro cittadino. Ora tutto potrebbe ripartire con la forza dei risultati ottenuti in questo periodo.Oppure tutto potrebbe fermarsi, e Reggio Calabria si ritroverebbe priva di questo spazio unico e vitale.Sarebbe veramente un peccato e una sconfitta per tutti che tutto questo vada perso.Un appello ,quindi, alle istituzioni Regionali che hanno in mano le sorti del teatro affinché si adoperino per la prosecuzione delle attività culturali fin qui svolte. Da parte dell’Amministrazione Comunale piena disponibilità al confronto qualora ce ne fosse bisogno. *Presidente del Consiglio Comunale

                                                                                             

 

Siamo Noemi,Paolo e Domenico

Esprimo piena solidarietà a Noemi Evoli e Paolo Catanoso del Coordinamento Associazioni Area Grecanica, e a Domenico Larosa del Movimento Difesa Ambientale.Un grande in bocca al lupo anche ai loro legali Avv. Angiolino Palermo , Angela De Tommasi,  Antonino De Pace e Mario Zema per la terza udienza del processo intentato dalla società SEI S.p.a. nei loro confronti.Udienza che si terrà martedi 23 giugno alle ore 9:00 presso il Tribunale di Reggio Calabria. Credo necessario e fondamentale che nel nostro Paese sia rispettata e onorara la carta costituzionale  che proprio all’art. 21 recita 《 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e
ogni altro mezzo di diffusione.》 ed è proprio ciò che hanno fatto i militanti sopracitati, quindi di che colpe stiamo parlando ? Siamo tutti Noemi,Paolo e Domenico. D.D.

Scadenza pagamento TASI/IMU

Scadenza pagamento TASI/IMU

entro il 16 Giugno

Il pagamento TASI e IMU dovrà essere effettuato entro il 16 Giugno.

Il pagamento TASI e IMU, in acconto e saldo, dovrà essere calcolato secondo le aliquote deliberate per l’anno 2014, fatte salve eventuali modificazioni introdotte con il bilancio di previsione per il 2015

  • TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili)

È dovuta da chi possiede o detiene l’abitazione principale e relative pertinenze, fabbricati rurali strumentali e fabbricati merce.

Aliquote TASI
FATTISPECIE ALIQUOTA
Abitazione principale e relative pertinenze
(solo categorie A/1, A/8 e A/9)
2 per mille
Abitazione principale e relative pertinenze
(escluse categorie A/1, A/8 e A/9)
2,5 per mille
Fabbricati rurali strumentali 1 per mille
Fabbricati merce 2,5 per mille

Modalità di pagamento: L’imposta deve essere versata utilizzando il Mod. F24 o l’apposito bollettino di c/c postale 1017381649 intestato a PAGAMENTO TASI. Il modello “F24” può essere reperito presso gli sportelli di qualsiasi banca ed uffici postali. Il pagamento non va effettuato se l’imposta annuale TASI è uguale o inferiore a Euro 5.

  • IMU (Imposta municipale unica)

È dovuta da chi possiede o detiene immobili, aree edificabili e terreni agricoli.

Aliquote IMU
FATTISPECIE ALIQUOTA
Abitazione principale e relative pertinenze
(solo categorie A/1, A/8 e A/9)
4 per mille
€ 200 di detrazione
Abitazione tenute a disposizione 10,6 per mille
Altri immobili ed aree edificabili 10,6 per mille
Terreni agricoli 7,6 per mille

Modalità di pagamento: L’imposta dovuta deve essere versata utilizzando il Mod. F24 o l’apposito bollettino di c/c postale 1008857615 intestato a PAGAMENTO IMU. Il modello “F24” può essere reperito presso gli sportelli di qualsiasi banca ed uffici postali. Il pagamento non va effettuato se l’imposta annuale IMU è uguale o inferiore a Euro 2.

Si riportano di seguito anche le coordinate bancarie del conto corrente postale intestato al Comune di Reggio Calabria, ove effettuare ilversamento dell’IMU per i contribuenti residenti all’estero:

c/c postale intestato a “COMUNE DI RC SERV. TESORERIA

CODICE BIC: BPPIITRRXXX 
CODICE IBAN: IT26 H076 0116 3000 0000 0287 896 (CIN: H, ABI: 07601, CAB: 16300, N° CONTO: 287896)

Nella sezione Link sulla destra presenti un manifesto e una brochure riassuntivi.

Per maggiori info:
Re.G.E.S. via Sbarre Inferiori n° 304/A – 89129 Reggio Calabria
Tel 0965/631911
www.reges.it

viaScadenza pagamento TASI/IMU – Notizie | Città di Reggio Calabria.

MetroItalie

MetroItalie – Primo Piano | Città di Reggio Calabria.

MetroItalie
Città metropolitane, nuovi modelli di sviluppo e di governance territoriale
 

Giovedì 18 Giugno 2015 – Salone dei Lampadari – Palazzo San Giorgio – Reggio Calabria

Innovazione sociale e sostenibilità territoriale 

Giuseppe Falcomatà 
Sindaco di Reggio Calabria

Giuseppe Marino 
Assessore alle Politiche Sociali – Comune Reggio Calabria

Francis Cirianni 
Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Reggio Calabria 

Riccardo Mauro 
Delegato alla Città Metropolitana

Introduzione 

Paolo Malara 
Presidente dell’Ordine degli Architetti di Reggio Calabria

Antonio Viscomi 
Giuslavorista, Università degli Studi “Magna Grecia” di Catanzaro

Diego Teloni 
Economista, Direttore Generale Fondazione “G. Brodolini” 

Domenico Concolino 
Teologo, Presidente “Centro Studi Verbum”

Conclusioni 

Mario Cucinella 
Architetto, Presidente MCA

Modera
Demetrio Naccari Carlizzi – P4C
www.p4c.it 

Il Piave mormorò (romanzo)

Il giallo dei campi della Calabria lo aveva negli occhi, dalla sua casa, adesso, avrebbe potuto guardare il mare celeste tingersi dei colori della sera. Sognava e nella mente scorrevano immagini che gli accarezzavano il cuore riempiendo il ricordo fino a sfinirlo mentre punte di malinconia gli afferravano l’animo. Presto la sera si sarebbe portata il grecale e il buio avrebbe suonato le note della notte, una serenata di grilli e rane gracidanti.  Anche qui era caldo, un caldo che le prime ombre avevano fugato come se un panno bagnato fosse passato sulla fronte lasciandosi dietro una scia di umido, che non era riuscita a rinfrancare il corpo. Il sudore della giornata si era trasformato in un velo appiccicaticcio che avvolgeva la pelle.

            Quindici luglio; erano nel paese dalla fine di Giugno, di ritorno da mesi di prima linea e di combattimenti all’arma bianca. Un meritato riposo che il comandante dell’armata, il duca d’Aosta, aveva accordato ai due reggimenti della brigata. Se lo erano meritato il riposo.

            Quindici luglio a Santa Maria La Longa, anche stanotte avrebbero dormito al chiuso, sulla paglia dopo aver mangiato un pasto caldo e non la sbobba che arrivava in trincea. La pasta e poi il pane e forse un pezzo di carne.

            “Mike, ci vogliono rimandare al fronte, domani ci porteranno a morire. Mike l’ho saputo dal portaordini che è arrivato dal comando di divisione. Siamo carne perduta, uomini senza futuro.” Gli parlava Tonino, con quel suo accento siciliano, articolando le parole in preda ad un profondo stato di agitazione. “Lo sanno già tutti, altri hanno parlato con gli ufficiali, la notizia è sicura. Mi hanno mandato da te, pensano che tu possa parlare con il Poeta, che le tue parole possano rinviare la data del ritorno sul Carso.”

            Lo ascoltava e ancora non riusciva a rendersi conto dell’accaduto.  Possibile che ci fanno ritornare sul Carso?  Di nuovo al centro del massacro come se il sacrificio compiuto il 23 e 24 maggio non fosse bastato.

            “Cerca l’americano mi hanno detto, cerca l’americano lui sa cosa dire. Il Poeta ha passeggiato con lui e quando è venuto al reggimento, ha chiesto di lui al comandante. Mike chiederà per noi, lui riuscirà a convincere D’Annunzio.”  Cosa volevano da lui adesso? Il Carso aveva invaso la mente: una distesa di morti, appena fuori dalla trincea i suoi compagni, sfigurati dalla mitragliatrice, decapitati dal cannone, erano rimasti in centinaia nella terra di nessuno, cadaveri che si accumulavano a strati, morti che gridavano vendetta e che nessuno avrebbe mai vendicato. Nel naso sentiva la puzza della morte, la puzza della carne che si decomponeva sotto il sole e loro nella trincea in attesa del prossimo assalto, del prossimo trillo del fischietto che li avrebbe portati incontro al destino.

            “Sono incazzati. Guido vuole sparare agli ufficiali e poi prendere d’assalto la stazione e Vincenzo lo spalleggia, lui vuole ritornare a Villalonga. Fra poco succederà un casino. Mike parla con il Poeta, lui , forse ci può ancora salvare.”

            Il Vate? D’Annunzio aveva esaltato il valore della guerra, gli aveva raccontato del viaggio su Vienna in aeroplano. La GUERRA sarebbe stata la scintilla che accendeva il fuoco che avrebbe pulito lo spirito delle genti italiche, la forgia del futuro. D’Annunzio non li avrebbe aiutati, sarebbe stato troppo chiedergli di pregare il Continua a leggere