Sopralluogo al Lido Comunale

Falcomatà e Delfino

Si è svolto ieri presso il lido comunale l’incontro tra i cittadini ed il candidato a  Sindaco del Centrosinistra Giuseppe Falcomatà. Quest’ultimo, accompagnato da Demetrio Delfino( ex Consigliere Comunale del Pd) , ha passeggiato lungo la spiaggia incontrando i cittadini e gli utenti storici dello stabilimento balneare confrontandosi sulle problematiche della struttura e sul futuro della stessa. Tante le persone che vorrebbero più attenzione per il Lido in quanto luogo storico e simbolo della Reggio bella e gentile.Per Falcomatà e Delfino le priorità sono le stesse emerse dalla discussione con i fruitori del lido : Ristrutturazione delle parti fatiscenti, riqualificazione ambientale e migliore gestione di spazi, luoghi e strutture. Il lido deve tornare ad essere luogo di socialità e divertimento in un ambiente sano e pulito e non degradato come è oggi.Va risolto una volta per tutte il problema dello scarico fognario a mare accanto a quella che doveva essere l’arena lido,le acque devono tornare ad essere balneabili.Parecchie le brutture evidenziate durante il percorso: oltre la facciata fatiscente, i cornicioni pericolanti, le ringhiere arrugginite , i bagni sporchi e maleodoranti,le docce “ammuffite” si possono vedere decine di cabine sfondate,sporche, divelte,inservibili e pericolosamente alla mercé di qualsivoglia malintenzionato. Manca infatti il servizio di video sorveglianza o un custode che curi e vigili tutto l’anno all’interno della struttura. Preso atto di ciò l’attenzione si è concentrata sulla futura gestione ,questione fondamentale, in quanto molti cittadini si sono detti scontenti di quella attuale che non prende in adeguata considerazione le istanze degli utenti nonostante paghino un canone estivo medio alto. Molti cittadini hanno chiesto espressamente che la gestione venga effettuata direttamente dal Comune senza “l’intrusione” dei privati. Una struttura meravigliosa dal punto di vista logistico ambientale che però non è adeguatamente valorizzata e sfruttata. Anche da qui parte la sfida alla città turistica. Falcomatà e Delfino si sono detti soddisfatti dell’incontro che va inquadrato in un più ampio quadro di ascolto della cittadinanza e condivisione programmatica di quello che sarà la città dopo le elezioni di Novembre.il tour in tutte le realtà cittadine serve quindi a mettere in essere un vero e proprio programma partecipato che la futura Amministrazione dovrà attuare.Il Candidato sindaco Falcomatà incalzato dalle richieste dei cittadini si è ripromesso un secondo incontro per ascoltare ancora tanta gente che ha voglia di dire la propria su un bene prezioso che sta a cuore all’intera comunità che può e deve tornare fiore all’occhiello della futura città metropolitana.

E’ ora di essere maturi, è ora di svoltare !

Demetrio Delfino

Di Demetrio Delfino* : A bocce ferme e risultato acquisito vorrei esprimere una riflessione, nonché un appello alle forze, ma sopratutto agli uomini, che si riconoscono e credono nel progetto del centrosinistra per restituire dignità a Reggio.E’ giunto finalmente il momento di crescere, di “smussare gli angoli” e placare gli animi. Sarebbe gravissimo riproporre gli stessi errori del passato, errori che ci hanno visto soccombere di fronte ad avversari a dir poco mediocri.Non è più il tempo di sterili polemiche e puerili accuse sulle ormai archiviate primarie, è il momento, invece, di unire le forze per vincere le elezioni, quelle vere, quelle che potrebbero portare alla tanto sospirata rinascita della nostra martoriata città. Ed è proprio a coloro i quali hanno a cuore questa rinascita che si rivolge la mia riflessione affinché vengano rispettati gli accordi presi. Chi ha vinto (non ha importanza con quale scarto) è il candidato di tutta la coalizione, nessuno escluso; chi ha perso (fosse anche per un solo voto) ha il dovere di mettersi al servizio della coalizione per il bene della nostra città. Fair play , garbo istituzionale, spirito di servizio e gioco di squadra devono, da ora in avanti, essere le sole coordinate da seguire. Questo è il senso delle primarie, e nessun altro, altresì non costituirebbero uno strumento di democrazia ma soltanto un modo di dar sfogo a ripicche, capricci, ambizioni personali e invidie.Domenica scorsa, invece, i 17 mila cittadini che, sfidando caldo e lunghe attese, si sono recati alle urne, hanno dimostrato di crederci e di voler esprimere la loro preferenza per essere parte attiva di un cambiamento e di una reale svolta; hanno urlato il loro “basta” ai vecchi poteri che hanno messo “in ginocchio” la città. Nessuno di loro perdonerebbe, a questo punto, comportamenti ambigui o sleali e ricatti di alcun genere. A tutti noi il compito di non deluderli né di “bucare” il prossimo appuntamento alle urne.Un mio personale plauso va al segretario provinciale Sebi Romeo, che, dal momento della sua elezione, ha guidato il partito in un’operazione di rinnovamento e dialogo. I miei complimenti vanno al Candidato Sindaco del Centro-Sinistra Giuseppe Falcomatà per l’importante risultato raggiunto ma, ancor di più per il coraggio e la coerenza dimostrati sin dall’inizio su possibili accordi e alleanze. Inciuci, ammucchiate e trasversalismi non fanno parte del nostro programma, così come non saranno neanche prese in considerazione le candidature di coloro i quali hanno, in prima persona, contribuito al disastro in cui versa la città di Reggio.Quando si parla di un allargamento della coalizione ,rispetto alle scorse comunali, si pensi a quei partiti che, le scorse elezioni, per motivi che è inutile rinvangare, hanno deciso per “una solitaria corsa”: Sel, Idv, Ata,, Riformisti, Socialisti, etc.. nonché liste civiche e movimenti che potrebbero “rafforzare le fila” del centro-sinistra; non già di certo a operazioni di “riciclaggio politico” che porterebbero soltanto a imbarazzanti candidature di personaggi che hanno, in passato, contribuito a costruire il fantomatico “modello Reggio” e oggi mirano soltanto a trovare una personale collocazione.La nostra sfida è, invece, quella della discontinuità, della rottura con le vecchie logiche e le vecchie facce. E’ una sfida verso legalità e trasparenza amministrativa, verso il bello, la cultura e l’attenzione per i più deboli. E’ una sfida lanciata dai cittadini e raccolta da Giuseppe Falcomatà. *( Partito Democratico)  Reggio Cal.,10/07/2014

Falcomatà è il candidato Sindaco

Giuseppe Falcomatà

Sono stati quasi 18.000 i votanti alle primarie del Pd nel Comune di Reggio Calabria. A vincere è stato Giuseppe Falcomatà, figlio dell’ex sindaco reggino che sarà il candidato a sindaco per il centrosinistra.Avvocato, nato a Reggio Calabria nel 1983, dal 2002 e’ componente del Consiglio d’Amministrazione della “Fondazione Italo Falcomatà” dedicata al padre. Nel 2007 è stato il piu’ votato tra gli eletti della I Circoscrizione cittadina “centro storico”. Dopo l’esperienza come Consigliere circoscrizionale, è stato eletto Consigliere al Comune nelle fila del Partito Democratico ricoprendo il ruolo di capogruppo. Nel 2012 ha pubblicato, con Città del Sole Edizioni, il suo primo romanzo “La vendetta immobile”. E’ stata una lotta alla pari, con voti pesanti fino all’ultima sezione. Alla fine, però, a spuntarla nella contesa a due tra figli di ex sindaci, è stato il più giovane: Giuseppe Falcomatà, 31 anni, vince le primarie del centrosinistra di Reggio Calabria, che designano il candidato alla carica di primo cittadino. Primarie molto partecipate, ben più degli ottomila elettori auspicati nei giorni antecedenti al voto. Un’affluenza in massa – circa 17mila persone ai seggi – che ha convinto il Pd a prorogare le consultazioni fino alle 22.Falcomatà supera di circa 200 voti il rivale più accreditato, quel Domenico Battaglia figlio del sindaco Piero, che guiderà la città negli anni della Rivolta del 1970. Falcomatà raccoglie circa 6200 preferenze, mentre Battaglia si ferma a poco più di 6000 voti. Molto più staccati gli altri due candidati, Enzo Amodeo (circa 2500 voti) e Filippo Bova (1500), che si dimostrano solo funzionali al “gioco”. I numeri, però, adesso contano poco: Falcomatà, dunque, sarà il candidato del centrosinistra per la carica di sindaco di Reggio Calabria, dopo gli anni del commissariamento del Comune in seguito allo scioglimento per contiguità con la ‘ndrangheta.

Toccherà al giovane  figlio del sindaco Italo, primo cittadino della “Primavera” reggina, guidare il centrosinistra nel tentativo di riconquistare Palazzo San Giorgio.