Spreco acqua Pubblica

Sono trascorsi quasi tre mesi da quando l’associazione culturale “sbarre” ha denunciato lo spreco di acqua pubblica ( circa 10 mc al giorno) . Si tratta della fontana di viale Europa ,di fronte chiesa dell’Itria, che ripetutamente presa d’assalto dai soliti incivili viene divelta o semplicemente danneggiata facendo sgorgare acqua a dismisura . Nei giorni scorsi si è notato che addirittura è stato otturato lo scarico facendo fuoriuscire il prezioso liquido che va ad invadere  il marciapiede e la strada. Riassumendo da tre mesi ( nonostante le segnalazioni) si ha uno spreco consistente d’acqua ed un pericolo inerente al marciapiede reso scivoloso da acqua e foglie. Non si capisce quale sia la problematica che impedisce la riparazione della fontana o ,al limite, la chiusura totale della stessa in attesa di una più attenta valutazione sul da farsi.Se anche per un semplice intervento di chiusura dell’erogazione d’acqua di una fontana ci vogliono mesi, mi chiedo per risolvere altri gravi problemi che attanagliano la nostra città quanto ci vorrà?
Un appello all’ufficio tecnico del Comune  affinché intervenga immediatamente a ripristinare il decoro della zona ed a fermare inutili sprechi , dando così un segnale della presenza degli uffici comunali a tutela del territorio reggino.

Vendita all’asta del mercato agroalimentare

l'avviso di vendita dell'area

Ai Commissari del Comune di Reggio Calabria, Al Segretario Generale del comune di Reggio Cal. (Delegato  al Decreto Reggio)

Oggetto : richiesta chiarimenti vicenda mercato agroalimentare

Da cittadino attento alle dinamiche territoriali ,nei giorni scorsi ,ho appreso dell’esistenza di un bando di vendita all’asta  dell’area del mercato agroalimentare di Mortara.

Il mercato  ,unitamente alle strutture attigue quali il canile comunale e la rimessa Atam, rappresenta un potenziale volano di sviluppo per la città ma anche una travagliata vicenda politico-burocratica che si perpetua ormai da anni senza trovare soluzione.

La Comarc srl società partecipata del Comune ,ma con quote anche regionali e della camera di commercio, è proprietaria del terreno dove sorge il mercato costruito con fondi pubblici ( decreto Reggio) ed era deputata alla gestione ed allo sviluppo del mercato. Negli anni è stata sostanzialmente impossibilitata a qualsiasi azione gestionale dell’area in quanto alcuni dei soci azionari non sempre hanno rispettato gli impegni  mancando soprattutto nei  versamenti delle quote necessarie.

La stessa società in passivo negli ultimi esercizi di bilancio è stata costretta a chiudere la sede operativa e addirittura licenziare l’unico dipendente in servizio. Oggi la società è in liquidazione e a fronte dei debiti accumulati si è arrivati al pignoramento e alla messa in vendita del bene all’asta  per una cifra di 3.000.000 di euro. Tra i creditori della Comarc risulta esserci anche Equitalia.

Rispetto a queste vicende è giusto informare quanti hanno a cuore le sorti dell’area sopra citata, per questi motivi  alle SS.VV.

 Si  Chiede

–          Se la Commissione ed il Segretario Generale erano a conoscenza di questo gravissimo atto ;

–          Quali iniziative hanno attivato e quali attiveranno per evitare la svendita di quell’area;

–          Quanti e quali sono i creditori della Comarc srl ;

–          Qual’è l’importo esatto dei debiti riconosciuti alla società;

–       Quali conseguenze si ripercuoteranno sull’area del mercato agroalimentare e sui commercianti che ,sfrattati da via Aspromonte ,          attendevano l’assegnazione degli spazi proprio a Mortara.

–          Quali saranno le ripercussioni sull’Amministrazione Comunale.

 Demetrio Delfino

( ex Consigliere Comunale Pd )

Resoconto dell’assemblea cittadina

“E’ una giornata, quella di oggi, molto bella nella quale si celebra la democrazia partecipativa dei cittadini”. Cosi’ il prefetto Gaetano Chiusolo, capo della terna commissariale che gestisce il Comune di Reggio CALABRIA dopo lo scioglimento nel 2012 per contiguita’ mafiose, ha commentato la convocazione dell’assemblea pubblica sul tema “Contrasto alla ‘ndrangheta e sicurezza urbana”.
“Siamo qui per ascoltare i cittadini. Avrei voluto fare prima questo incontro – ha aggiunto Chiusolo presente all’Assemblea assieme al segretario generale Piero Emilio e ai sub Commissari Giuseppe Castaldo e Carmelo La Paglia – ma gli impegni di questi mesi ce lo hanno impedito”. “E’ un momento che, pero’ – ha detto ancora Chiusolo – non deve essere solo formale ma deve piuttosto rappresentare un presidio importante nel confronto tra la societa’ civile e chi si organizza per proporre istanze. Questo nostro incontro avviene oggi dopo che altri episodi di intimidazione e pressione, magari meno eclatanti di altri nel passato ma non per questo meno riprovevoli, hanno interessato proprio chi in citta’ opera per lo Stato e nell’interesse dei cittadini onesti. La Commissione pur non avendo funzioni dirette di contrasto alla criminalita’ organizzata, ne deve amministrativamente individuare le possibili aree di ‘annidamento’ e deve creare le condizioni per scoraggiare l’avvicinamento e per prevenire che le persone ne siano condizionabili.
La Commissione deve risanare l’ente. Come un chirurgo con il corpo di un malato, e non di un medico pietoso o un chimico. Occorre comunque mettere in piedi il malato e porlo nelle condizioni di poter affrontare il
percorso riabilitativo. Quando avremo raggiunto questo obiettivo saremo alla fine della nostra missione”. “Ritengo – ha detto ancora il Capo della terna commissariale – che lo Stato debba essere sostenuto a Reggio CALABRIA dai cittadini, da voi, ma soprattutto dalla forza che dovete trasmettere agli uomini delle istituzioni. Perche’ credo che Reggio sia stufa di disamministrazione, interessi particolari venduti per generali, false promesse e tradimenti delle attese e del mandato democratico.
Noi dobbiamo consegnare agli elettori reggini un Ente che possa essere amministrato senza partenze ad handicap. Non e’ piu’ tempo per sussurrare lagnanze o per urlare e contestare e basta. Oggi bisogna essere propositivi”. Molti gli argomenti trattati negli interventi, di tre minuti ciascuno, dai cittadini. Da quello di una mamma di una ragazza disabile che ha richiamato il problema della mancanza di insegnanti di sostegno, alle scelte effettuate nel Bilancio di previsione, o sulla societa’ individuata nel servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Ed ancora, i materiali e le modalita’ di realizzazione delle nuove piste ciclabili, gli alloggi popolari. Una giovane imprenditrice ha posto il problema determinato da molti disservizi che caratterizzano l’attivita’ comunale. E molti altri esempi concreti “dei ritardi, delle omissioni, delle inadempienze” presenti in citta’ sono stati evidenziati in molti altri interventi.

Assemblea Pubblica: Contrasto alla ‘ndrangheta e sicurezza urbana.Venerdì 24/01/14 – Auditorium G.Versace Ce.Dir. ore 18:00

Il Comune di Reggio Calabria informa che è stata indetta per venerdì 24 gennaio 2014 all’Auditorium “G. Versace” del Ce.Dir. (Via S. Anna II° Tr.), con svolgimento dalle ore 18.00 alle ore 21.00, un’Assemblea pubblica con il seguente ordine del giorno: “Contrasto alla ‘ndrangheta e sicurezza urbana”.L’indizione dell’assemblea pubblica è stata disposta per effetto del combinato disposto dell’articolo 20 dello Statuto comunale e dell’articolo 39 del Regolamento recante disposizioni per l’attuazione degli Istituti di partecipazione popolari previsti dal titolo II del predetto Statuto, su richiesta di 480 cittadini. Per chi volesse intervenire nel link seguente sono scaricabili i moduli si iscrizione per l’intervento : http://www.reggiocal.it/on-line/Home/PrimoPiano/articolo107907.html

Il ritorno dei Guerrieri di Riace

Il ritorno dei Guerrieri di Riace
(da un lampo discutendo con il mio amico Pino)

I bronzi di Riace

Dopo una lunga attesa a Reggio in una mattinata di un dicembre dolcissimo. L’inverno del sud ha i colori dell’incanto con un miscuglio di armonie che solo il cielo e il mare del Tirreno calabrese sa dipingere. Finalmente il museo e la visita agognata ai Bronzi. Sono ritornati nella loro casa e stranamente l’evento ti ha preso, come se due amici fossero rientrati da un lungo viaggio. L’ansia di rivederli ha segnato le giornate mentre un intoppo, un ritardo ha impedito di raggiungerli, di sentirne la voce raccontare le storie dell’assenza. Nella sala le statue ti guardano assenti, sono imponenti nel loro distacco, incutono timore riuscendo a trasmetterti il furore della battaglia; una battaglia antica in cui immagini lo scontro a corpo a corpo, lo scudo che si alza e la spada che scintilla al sole di una mattina altrettanto tersa di duemilacinquecento anni fa. Lentamente avverti che le distanze tra te e i Guerrieri si annullano, la tua presenza li riporta in una dimensione nuova e domestica. Chiudi gli occhi e ne senti il respiro, sono loro, i bronzi che sono divenuti animati. Un battito veloce delle palpebre e il tuo sguardo si posa, di nuovo, su di loro e intravvedi sulle loro labbra un sorriso d’invito, un cenno di amicizia: vogliono parlarti. Puoi chiedere nella tua lingua, nella lingua universale delle emozioni, che non ha bisogno di traduttori automatici o d’interpreti umani, le parole partono dal tuo animo e attraversano lo spazio e il tempo e il loro muto suono ritorna come risposta. Puoi parlare e chiedere a questi due guerrieri di bronzo emersi, per caso, dal mare di Riace. La magia è compiuta e non riesci a tirarti indietro, sebbene il timore che altri leggendo sulle tue labbra il sussurro delle domande che farai scambino questo trasporto per follia. Forse hanno ragione loro, è la follia luminosa di Apollo* che si è impossessata della tua mente rendendo possibile interrogare le statue. Potresti, nello stesso identico istante, essere a Delfi nell’antro dell’oracolo mentre la voce della Pizia attraversa lo spazio per predire il futuro. “Ditemi chi siete? Raccontatemi di voi indicandomi da dove venite? Forse è meglio che vi chieda chi è stato il vostro costruttore, chi vi ha reso immortali in queste forme perfette? Sembrate non ascoltarmi e osservate questo sciocco parlarvi in una lingua a voi sconosciuta, ma prima si avvertiva che pure voi parlaste le parole del cuore e diceste suoni che qualsiasi umano può udire e conoscere.” I volti dei Guerrieri, di nuovo, appaiono animati da una luce somigliante a un sorriso, a un cenno d’intesa; sembrano pronti e discorrere, a raccontarti la loro storia. La sala è avvolta nel silenzio e gli altri visitatori, che sono con te, appaiono sospesi nel vuoto della nuova dimensione spazio-temporale, anche loro, forse, sono partecipi di quello che sta accadendo. A te non importa, intento come sei a godere del miracolo che ti circonda e avvolge. Chiederai poi o forse il pudore t’impedirà di farlo e di raccontare del portento che ti fa partecipe del mondo delle ombre. Ti senti come Ulisse che scende agli inferi o Enea che varca le porte dell’Ade, mentre ti rendi conto che sei solo un piccolo essere umano, in silenzio, nella sala del museo archeologico di Reggio Calabria. “Anch’io come te sono figlio di questa terra, mi sono nutrito del grano che fa il tuo pane e riscaldato al sole che accarezza la tua pelle.- Con meraviglia sentì il Guerriero più anziano rispondere, articolare parole in discorso. – Ci fece Pitagora da Reggio, sì proprio di questa Reggio che oggi ci accoglie. Ci diede vita quest’alunno di Efesto utilizzando l’arte che il maestro divino gli insegnò nella fucina di Vulcano, l’isola tuonante dove il fuoco degli dei arde perenne. Puoi ammirare la sua maestria nei riccioli dei nostri capelli, nel rilievo delle vene che attraversano le nostre braccia e dalla perfezione dei nostri corpi. Efesto, il dio deforme, maestro nell’arte del bronzo trasmise a Pitagora la stessa scintilla che donò a Fidia e Mirone. In tutta l’Ellade altri non poterono rivaleggiare con loro nel dare vita a Eroi e Dei e noi siamo sue creature. La sua fama fu annotata dai posteri e Plinio il Vecchio ne parla come il solo “capace di rendere come nessun altro i riccioli di barba e capelli, e per fare “respirare” le statue, cioè rendere perfetta l’anatomia dei vasi sanguigni.” “ E tu chi sei Tu?- Chiesi alla Statua più giovane .- Anche tu fosti fatto da Pitagora? o altri furono i tuoi artefici e sei giunto da noi attraversando il mare?” “Sono Eutimo e anch’io devo l’immortalità a Pitagora, alunno del fabbro divino, che ci fece per celebrare l’Eroe di Locri Epizeferi. Guardi con stupore? Sì, siamo la stessa persona: Eutimo, vincitore di tre giochi a Olimpia e pugile insuperabile nel mondo degli uomini. Io fui fermato, nel bronzo, nel pieno della gioventù e del vigore, mentre nell’altro furono impressi i tratti della maturità. Nella mia patria, a pochi chilometri da qua, fui celebrato come un Eroe, degno già in vita di essere esposto a Olimpia tra coloro che erano destinati all’immortalità. Pitagora ci fece in anni diversi e destinati a luoghi differenti: Eutimo maturo era affiancato agli dei nel Santuario di Delfi.” Nella sala i visitatori si spostavano per osservare le statue da una diversa angolazione. Riprese a raccontare Eutimo maturo: “ Non solo vinsi le olimpiadi, ma grande fu il mio valore nella battaglia del fiume Sagra quando il nostro esercito, con l’aiuto di Anassilao di Reggio, fermò l’avanzata delle schiere di Crotone. Riuscimmo in poche migliaia a sconfiggere un esercito di oltre dodicimila soldati fermando l’avanzata dei crotonesi prima di Kaulon e strappando a essi l’influenza sulle colonie di Terina e Temesa, città fiorenti poste sull’altro mare. Proprio qui, a Temesa, fui mandato dal consiglio dei Mille** in soccorso della città. Un demone terrorizzava gli umani pretendendo ogni anno una giovane vergine in dono per lasciare liberi i luoghi dalla sua presenza devastante. L’anima di Polite, amico d’Ulisse glorioso, si era trasformata in un mostro dalle sembianze di animale e dalla carnagione scura e pelosa. Alibante, così si chiamava, coperto di pelle di bue, aveva imposto a Temesa il tributo dopo che Polite, ubriaco e blasfemo avendo profanato una vergine del luogo, era stato lapidato.

Scavi del tempio di Imbelli in Campora San Giovanni-Comune di Amantea-forse dedicato ad un Eroe di Temesa-frequentazione molto attiva intorno al 480-460 a.C.(epoca della nostra storia)

Nessuno si era misurato col mostro, da nessuna parte era sorto un eroe o un semidio, quale Eracle, per sfidare il demone. Il mio amico Timeo di ritorno da Temesa, m’implorò di intervenire. Ascolto ancora la sua supplica: “Possente Eutimo, vincitore di uomini, aiutami. La mia Dafne, incontrata sul Tirreno, una vergine stupenda sta per essere consegnata a un demone, che tiene in ostaggio la città. Alle Tesmoforie in onore di Demetra, prima dell’aratura, la mia promessa sposa sarà consegnata al mostro. Aiutami, solo tu puoi salvarmi.” Non potei ignorare la richiesta. Da Timeo avevo appreso l’arte del canto, con lui avevo condiviso i riti del passaggio dalla pubertà all’età adulta, da lui avevo imparato gli arcana di Pitagora da Crotone e con lui avevo condiviso i misteri di Eleusi.*** Partimmo su una nave dai remi robusti e dalle vele immacolate; partimmo insieme a un nutrito gruppo di giovani alla volta di Temesa. Ci aspettava per mare il passaggio tra i mostri di Scilla e Cariddi e soltanto il volere propizio di Nettuno, signore dei flutti, poteva consentirci una navigazione sicura. Offrimmo al dio un montone dalle corna ricurve e bruciammo le carni su un altare eretto sulla spiaggia.” Immobile, come se un dio degli antichi mi avesse rapito, il mio sguardo era arrivato alle foci del Savuto, in prossimità delle mura di Temesa. Tante volte avevo ascoltato il canto dei grilli e delle cicale tra gli ulivi seguendo la vecchia Statale 18. Ora ero là, a guardare Eutimo , Timeo e gli altri locresi arrivare. Gli amici con cui ero giunto al museo stavano avviandosi verso l’uscita, ma io non potevo andare, volevo ascoltare la storia fino alla fine. “Godemmo dell’accoglienza dei temesini e fummo ospiti venerati nelle giornate che prepararono le Tesmoforie****. Incontrai la vergine destinata al demone e con grande gioia di Timeo non si trattava di Dafne. Kore, bella come la dea Persefone, era stata sorteggiata e aspettava di essere condotta in processione al recinto sacro dove dimorava Alibante . Kore, trecce d’oro, aveva scavato nel mio animo colpendolo, con l’aiuto di Cupido, con dardi d’amore. Non avevo più dubbi avrei sfidato il demone e lottato fino a sacrificare la vita pur di salvarla. I giochi contemplavano anche una gara di lotta nella quale come sai, eccellevo tra i greci. La processione raggiunse l’heraion di Imbelli e ad attenderli trovarono Alibante, assiso su un trono di vimini. Il mostro pregustava l’offerta che gli abitanti del luogo stavano per fargli per placarne l’ira. Spaventevole era il suo aspetto e un ghigno feroce era impresso sul suo volto. Le potenze degli inferi scaturivano dai suoi occhi fiammeggianti. Avrebbe assistito alle gare sfidando il vincitore del torneo. Nessuno finora aveva accettato di gareggiare con lui temendo di divenire vittima della ferocia dell’anima di Polite. Compiute le offerte alla dea e innaffiate di latte candido le zolle iniziò la gara che mi vide vincitore di valenti lottatori. Il demone alzatosi dal trono lanciò la sfida, sicuro del rifiuto e godendo del panico che il suo urlo incuteva negli animi degli umani. Non aspettavo altro per dichiararmi pronto alla lotta. La sapienza di Timeo aveva escogitato la trappola in maniera da costringere il demone allo scontro. Alibante chiese: -Chi sei tu mortale che sfidi il fato divino inconsapevole della fine che incontrerai? Il tuo corpo giacerà senza sepoltura nel recinto e le tue ossa, spolpate dai cani, biancheggeranno al sole.- Una risata agghiacciante riempì l’aria mentre il demone si avventava contro di me. Ermes, il dio della guerra, trasferì nei miei muscoli la sua furia belluina mentre schivavo i colpi di Alibante. Con uno scatto cinsi il suo collo in una morsa di ferro. Le mie braccia divennero tenaglie forgiate da Efesto. Correva per la campagna il demone senza riuscire a scrollarsi di dosso il mio corpo. Ululava come un lupo affamato mentre il suo respiro diveniva affannoso. Il dio incoraggiava il mio sforzo e sul fare della sera Alibante si arrese, sconfitto e implorante. Lo liberai dopo avergli fatto giurare alla presenza dei numi e del padre Zeus che avrebbe abbandonato quei luoghi e sarebbe sprofondato nel Tirreno abissoso. Kore, trecce di grano, era salva e con lei la città. La fanciulla divenne mia sposa e i greci di Temesa dedicarono un tempio a Eutimo nell’heraion di Imbelli.” Uscendo dalla sala sentii chiamarmi: “Ritorna a trovarci, ti racconteremo di quando sotto le mura di Tebe lasciammo i nostri corpi mortali e Fidia, il sommo, ci imprigionò nel bronzo.”
Mario Aloe

*Apollo è il dio della luce e di una conoscenza misteriosa che rasenta la follia , ma, allo stesso tempo, consente di avere un sapere delle cose, della loro essenza. La ragione dei greci ha l’espressione massima nella figura di Ulisse.
**L’assemblea delle famiglie aristocratiche di Locri Epizeferi. A loro apparteneva la terra e loro fornivano i guerrieri.
***Antica città greca dove nel tempio di Demetra si celebravano di misteri della terra. Attraverso i riti di purificazione si scende agli inferi per ritornare nuovo alla vita. Il ciclo della natura dopo la lunga notte invernale ritorna sempre con i germogli della primavera
****Serie di feste in onore di Demetra, dea della terra. Si tenevano in tutto il mondo greco prima dell’aratura. Durante le feste si svolgevano anche dei giochi.

Iscrizione alle scuole d’infanzia comunali 2014/2015

Graduatorie di iscrizione alle scuole d’infanzia comunali – Anno Scolastico 2014-2015

In previsione dell’inizio del nuovo anno scolastico 2014/2015, si rende nota l’apertura dei termini per la presentazione delle domande di iscrizione solo ed esclusivamente alle Scuole dell’Infanzia Comunali di cui all’allegato elenco.Si precisa che per il nuovo anno scolastico 2014/2015 non saranno aperte le iscrizioni in forma gratuita alle Scuole dell’Infanzia Private Paritarie in convenzione; verrà rinnovata di diritto solo l’iscrizione all’anno scolastico successivo dei bambini già iscritti in forma gratuita negli anni precedenti, previa presentazione da parte dei genitori o di chi ne fa le veci, di apposita istanza di conferma di iscrizione per l’anno scolastico 2014/2015 corredata del modello ISEE del nucleo familiare di appartenenza del bambino (con indicatore della situazione economica equivalente non superiore ad € 15.000,00).

Si informa che, i bambini con disabilità non potranno essere accolti per l’impossibilità di nominare personale specializzato (insegnanti di sostegno).  RETTIFICASi informa che le assunzioni di eventuali insegnanti supplenti sul posto ordinario e di sostegno saranno subordinate al favorevole esito del controllo centrale sulle dotazioni organiche e sulle assunzioni di personale da parte della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali ai sensi dell’art. 243 del D.Lgs. 267/2000, fatta salva comunque la verifica del rispetto del patto di stabilità per l’anno 2013.

Possono essere iscritti alla scuola dell’infanzia i bambini e le bambine che abbiano compiuto o compiano, entro il 31 dicembre 2014, il terzo anno di età. Possono, altresì, essere iscritti, in presenza di particolari condizioni (disponibilità dei posti, accertamento dell’avvenuto esaurimento di eventuali liste di attesa), anche i bambini e le bambine che compiano i tre anni di età dopo il 31 dicembre 2014 e, comunque, entro il 30 aprile 2015. Nel caso in cui il numero delle domande di iscrizione risulti superiore al numero dei posti complessivamente disponibili, sono accolte prioritariamente le domande riguardanti coloro che compiono tre anni di età entro il 31 dicembre 2014.Gli interessati potranno indicare, in ordine di preferenza, fino ad un massimo di tre scuole dell’infanzia comunali.

Per le bambine e i bambini già frequentanti le Scuole dell’Infanzia Comunali l’iscrizione all’anno scolastico successivo viene rinnovata di diritto, previa presentazione di apposita istanza  di conferma da parte del padre o da chi ne fa le veci, corredata di modello ISEE del nucleo familiare di appartenenza del bambino.

Le istanze, prodotte utilizzando esclusivamente il suddetto modello d’iscrizione, devono pervenire, in conformità alla circolare ministeriale n.28 del 10.01.2014, entro e non oltre il 28 febbraio 2014.

Per stampare moduli di richiesta e avvisi clicca qui : http://www.reggiocal.it/on-line/Home/Notizie/articolo107871.html

Bocciato il piano di rientro del debito comunale!

Nel tardo pomeriggio di ieri ho ricevuto una telefonata dai piani alti di Palazzo San Giorgio in cui mi si informava dell’arrivo del fax della Corte dei Conti. In quel documento veniva considerato “non congruo” il piano di rientro della commissione per risanare il buco di bilancio lasciatoci in eredità dalla precedente amministrazione . La reazione a caldo è stata quella di rabbia e sconforto,ma poi riflettendoci meglio ho capito che ,evidentemente, la situazione del nostro comune era ed è di gran lunga peggiore di quanto ci volevano far credere. Com’è possibile che nonostante una politica di “lacrime e sangue” i conti non tornino? La risposta è adesso chiara…seppur non dichiarato, di fatto una città che non ha servizi, alza le tasse al massimo e cmq non riesce a recuperare il debito è UNA CITTA’ IN PIENO DISSESTO ECONOMICO,FINANZIARIO E SOCIALE. A questo punto fa ancora più rabbia che la classe “dirigente” che ci ha portato alla rovina ( lanciandoci fumo negli occhi) rimanga impunita riversando sulle tasche dei cittadini ogni responsabilità.Non è più sopportabile ,bisogna fare chiarezza e chi ha provocato il disastro deve pagare , deve rispondere di danno erariale e deve essere incandidabile PER SEMPRE!! Demetrio Delfino.

Di seguito alcune notizie della stampa locale Nonostante la politica di lacrime e sangue, adottata dalla Commissione Straordinaria, fin dal momento dell’insediamento, la situazione economica del Comune di Reggio Calabria sarebbe così drammatica da aver indotto la Corte dei Conti a non approvare il Piano di rientro dal deficit varato dai commissari per far fronte alla pesante eredità lasciata dagli anni del “Modello Reggio”. Nel pomeriggio, infatti, un fax spedito a Palazzo San Giorgio avrebbe comunicato la decisione alla Commissione Straordinaria. La Corte dei Conti avrebbe quindi bocciato le misure con cui i commissari pensavano, nell’arco del 2014, di risanare le casse del Comune ed evitare la dichiarazione di dissesto economico-finanziario.

Un dato che non fa fare di certo una bella figura alla triade retta da Gaetano Chiusolo, già in bilico per la proroga del commissariamento. Ma la decisione, comunque, affonderebbe ancora una volta il coltello in una ferita già assai profonda: la mancata dichiarazione del dissesto del Comune, adottata già dal primo capo della commissione, Vincenzo Panico.Un dissesto non formale, ma che di fatto i cittadini reggini stanno già pagando da tempo con tariffe alle stelle e servizi ridotti all’osso. Gli unici a non pagare, al momento, sono proprio i soggetti che il dissesto l’avrebbero provocato: i membri della classe politica che ha governato la città a partire dai primi anni 2000. Un disavanzo, quello del Comune di Reggio Calabria, che la Giunta di Demi Arena quantificherà in oltre 100 milioni di euro.

Secondo quanto si apprende, la Corte dei Conti parlerebbe di “incongruità” delle azioni proposte dalla Commissione. La decisione della Corte dei Conti, sebbene assai dura nei confronti dell’operato dei Commissari e (e della situazione finanziaria dell’Ente) non aprirebbe immediatamente le porte al dissesto del Comune. Intanto, infatti, bisognerà attendere le motivazioni con cui la Corte dei Conti ha respinto il Piano, dopodiché vi saranno 30 giorni di tempo per ricorrere alla Commissione Centrale della Corte dei Conti.( fonte :Il dispaccio.it)  E’ un colpo di scena drammatico quello che su si sta consumando in queste ore al Comune commissariato per mafia. I tre Commissari chiusi in una stanza del Comune hanno cercato di capire quale sia la strada per uscire dalla nuova sventola arrivata, anche direttamente contro di loro, dalla Corte dei Conti. Ma di ufficiale non si sa ancora nulla.La bocciatura del piano di rientro è un giudizio contabile negativo della CdC sul progetto presentato dalla Terna Commissariale per affrontare la situazione debitoria. Il paradosso è netto: le tariffe dei servizi sono arrivate alle stelle con l’obiettivo di evitare il dissesto mentre la loro qualità peggiora in continuazione vanificandoli di fatto nella città che sprofonda nel degrado.

Cosa accadrà ora?

La Terna dovrà aspettare che arrivi la relazione per valutare le criticità individuate dalla CdC e decidere se è nelle condizioni di affrontarle e come.Mai come in questo minuto il dissesto, cioè il fallimento del Comune, è stato tanto vicino.Ma potrebbe essere anche già accaduto tutto. Con la nuova legge la CdC ha anche il potere di dichiarare direttamente il dissesto se arriva alla conclusione contabile che non c’è più nulla da fare per riprendere la situazione. Non si sa, in questo momento, quali siano i termini esatti della bocciatura.Accanto al dissesto con tutte le sue conseguenze economiche, se dovesse venire dichiarato, scatterebbero le procedure di incandidabilità nei confronti di tutti gli amministratori che hanno messo la faccia e le firme ai bilanci, amministratori che sarebbero chiamati alle proprie responsabilità giuridiche.Gli amministratori coinvolti sarebbero quelli che negli ultimi dieci anni hanno approvato i bilanci comunali. Dopo dieci anni, infatti, scatta la prescrizione delle responsabilità tranne per le partite economiche i cui tempi sono stati interrotti da procedimenti e contenziosi ancora aperti.Insomma, non solo il sindaco Arena e i consiglieri che hanno approvato il suo bilancio, ma soprattutto gli anni precedenti, quelli in cui è stato sindaco Scopelliti, in cui ha trionfato la sua politica, in cui è stato costruito il modello Reggio che ora viene buttato giù.

Per la città e il suo futuro le notizie non sono buone. (FONTE : ZOOMSUD.IT)

Contributo economico alle famiglie con 4 o più figli

Avviso contributo economico alle famiglie con quattro o più figli – Seconda annualità

Pubblicato all’Albo Pretorio on-line al n. 194

L’avviso è rivolto ai nuclei familiari con quattro o più figli conviventi a carico fiscalmente all’interno del nucleo richiedente il contributo, alla data di scadenza del presente avviso.

L’importo del contributo è quantificato in euro 220,00 a nucleo familiare.

I soggetti, in possesso delle condizioni e dei requisiti richiesti, al fine dell’ammisssione alla misura regionale dovranno far pervenire la domanda redatta sull’apposito modulo, entro, pena l’esclusione, le ore 16,00 del giorno 18 febbraio 2014.

Per leggere tutto il bando di avviso clicca su : http://www.demetriodelfino.it/documenti/

Quando si dice che ha fatto danni…

La Corte dei Conti, scrive la parola “fine” ad una vicenda che, tra le altre, ha contribuito a svuotare le casse comunali, ormai “prosciugate” da feste, festini e incauti acquisti di scopellitiana memoria. Il caso, ormai noto ai più, è quello dell’Italcitrus, l’ex complesso aziendale destinato alla lavorazione degli agrumi acquistato dall’allora sindaco di Reggio Cal. Giuseppe Scopelliti per un prezzo rivelatosi poi pari al doppio dell’effettivo valore della struttura.Utile ricordare che mai ebbero inizio i lavori e che la struttura si rivelò piena di eternit, materiale cancerogeno e di costoso smaltimento; nonostante ciò fu pagata un prezzo giudicato, per ben due volte e con apposite sentenze, spropositato . In primo grado si contestò, inoltre, l’origine stessa dell’acquisto, mancando, secondo i giudici, la volontà di utilizzare la struttura, rivelatasi poi interamente da “bonificare”.Oggi La Corte dei Conti condanna Giuseppe Scopelliti, attuale governatore della Calabria, al pagamento di 300 mila euro per danno erariale. In fondo “pochi spiccioli” in confronto con l’enorme “buco” lasciato in eredità dal modello Scopelliti e che noi tutti saremo costretti a pagare per i prossimi venti anni in termini di azzeramento dei servizi pubblici, anche quelli considerati, in città normali essenziali e in maggiorazione di tutte quelle aliquote considerate discrezionali per i Comuni.

Certo, auspico che, sia pur pochi, quei soldi tornino nelle casse comunali da dove usciranno subito dopo destinate a onorare uno dei tanti debiti contratti dal nostro Comune ormai al collasso.

Mi preme, però, ancor di più fare un ragionamento politico e morale (le cose dovrebbero andare di pari passo). Mi domando e domando ai cittadini se veramente si sentono rappresentati da chi amministra la “cosa pubblica”non certo come un “buon padre di famiglia” me con la noncuranza di chi pensa solo a sperperare e ingrassare le tasche di amici e compari.

Lascio a chi è più competente di me spiegare ai cittadini la gravità dell’accusa e il significato giuridico del “danno erariale”, presupposto per la sussistenza della responsabilità amministrativa-contabile rilevata dalla Corte dei Conti. In questo caso si tratta di un danno diretto, causato dall’allora Sindaco che sostenne una spesa esosa e immotivata per acquistare un bene con denaro pubblico. Bene poi rivelatosi inutile per la collettività nonché dannoso per le casse del Comune.Tralascio, comunque ulteriori considerazioni tecniche e giudizi personali per soffermarmi e invitare tutti a riflettere su un’unica immagine: quella del Sindaco della Primavera di Reggio che, con le maniche della camicia arrotolate, si recava di buon mattino a verificare che tutti i lavori pubblici procedessero secondo logica e per quelli che fossero gli accordi presi.Il suo successore, per contro, ordinava l’acquisto, per il doppio del suo valore, di una fabbrica abbandonata, fatiscente e stracolma di eternit, senza avere la minima idea di come potesse utilizzarla.

In un Paese normale questo tipo di Amministratore si sarebbe già dimesso non prima ,però, di chiedere scusa ai cittadini!

Demetrio Delfino  (Ex consigliere comunale Pd)

Assunzioni Poste 2014 : info

L’Italia sta attraversando uno dei periodi peggiori degli ultimi 40 anni: la disoccupazione è a livelli estremi, moltissimi giovani e non preferiscono emigrare in altri Stati europei alla ricerca di un lavoro stabile e le aziende chiudono i battenti a causa dell’eccessiva pressione fiscale. Fortunatamente, tra tutte le aziende che ancora operano all’interno del nostro Paese, ve ne sono alcune che registrano incrementi di fatturato e ottimi guadagni: tra tutte vi citiamo la famosissima Poste Italiane che, grazie all’avvento della sezione “mobile” e “shopping”, è riuscita ad ottenere ottimi risultati per quanto concerne il biennio 2012-2013. 

Proprio per questo motivo il gruppo leader nel settore delle spedizioni in Italia, periodicamente cerca nuovo personale da inserire all’interno del proprio organico.  Per il 2014, sono previsti numerosi cambiamenti che coinvolgeranno il personale interno:

  • Mobilità volontarie;
  • Mobilità collettive in ambito dei servizi postali;
  • Passaggi da contratti part-time a full-time, 400 nell’anno in corso e 300 nel 2014;
  • Interventi nell’organico postale;
  • Passaggi da contratti a tempo determinato a contratti a tempo indeterminato: questo agevolerà, con i mesi, l’uscita dei lavoratori vicini alla pensione, per creare soprattutto un nuovo programma di assunzione per i giovani disoccupati.

Vi consigliamo vivamente di recarvi all’interno del sito ufficiale delle Poste, di inserire il vostro curriculum (che ricordiamo deve essere compilato correttamente e deve essere stilato in formato europeo) e di consultare periodicamente la pagina “Lavora con noi” per scoprire in anteprima le posizioni lavorative disponibili.  Per poter ottenere maggiori informazioni o per poter inviare il proprio curriculum vitae, dovete cliccare il seguente link lavoraconnoi.shtml e attendere qualche secondo; una volta collegati all’interno del sito ufficiale delle Poste Italiane, vi basterà fare click su “Posizioni Aperte” per visualizzare tutte le mansioni attualmente disponibili oppure su “inserisci cv” per aggiungere il vostro curriculum vitae all’archivio delle Poste.

Beni confiscati RC 2014

Di seguito l’elenco aggiornato al 8 Gennaio 2014 dei beni confiscati nel Comune di Reggio Calabria.Tra i dati  possiamo trovare oltre le generalità degli intestatari , anche il tipo di immobile ( appartamento,negozio,terreno etc..) ,l’ubicazione,la descrizione e addirittura la finalità di destinazione ( alloggi per indigenti,sedi per associazioni etc..). Finalmente quindi un pò di chiarezza anche su questo. In elenco si può verificare se il bene è occupato o no o se è stato già assegnato o da assegnare ,quindi chiunque fosse interessato ( avendone i requisti) può visionare il regolamento per l’assegnazione dei beni confiscati alla ‘ndrangheta. Di seguito i link degli allegati per vedere tutto. Sperando che vi sia utile il servizio svolto il sito www.demetriodelfino.it  vi augura buona lettura!

http://www.demetriodelfino.it/documenti/  ( elenco beni confiscati )

http://www.demetriodelfino.it/wp-content/uploads/2011/07/REGOLAMENTO-X-CONCESSIONE-BENI-CONFISCATI.pdf