Abusivi di viale Europa

 

case popolari viale europa : lo sgombero degli abusivi.

di Stefano Perri – Fantasmi. In parte abusivi, in parte assegnatari precari, tutti residenti in alloggi popolari dichiarati inagibili praticamente dal giorno della consegna. Vivono in un grigio

casermone del Viale Europa a Reggio Calabria, a ridosso del centro cittadino. Sono circa 45 famiglie che ormai da più di venti anni chiedono giustizia ed un tetto solido sotto il quale far crescere i loro figli.

vialeeuropa1Un enorme fabbricato grigio composto da cinque stabili addossati l’uno sull’altro. Tutti posizionati tra il civico 64 e il 72, su una delle principali strade cittadine, collegamento strategico tra il centro di Reggio Calabria e i quartieri residenziali a sud della città. Un totale di 57 appartamenti regolarmente assegnati più di 20 anni fa dall’Aterp. Tutti dichiarati inagibili.

Dichiarati inagibili in seguito ad una lunga serie di perizie, iniziate praticamente il giorno dopo la consegna definitiva degli appartamenti, che sono servite ad accertare i deficit strutturali degli edifici. Uno degli stabili, il primo della fila partendo da sud, risulta al momento completamente diroccato, trasformato in una sorta di dormitorio improvvisato per migranti e senzatetto che vivono in condizioni che sarebbe un eufemismo definire disumane. Altri due stabili sono stati sgomberati qualche anno fa ed in parte rioccupati abusivamente da famiglie che hanno provato a sistemarli alla meglio. E gli ultimi due infine, quelli più a nord, abitati da un totale di 27 famiglie assegnatarie che nonostante l’inagibilità dichiarata degli alloggi continuano a pagare il canone d’affitto al Comune e le bollette di acqua ed energia elettrica.

Il passato – Un quadro complesso e pieno di contraddizioni. Che nasconde dietro di sé una storia che è una lunghissima sequela di paradossi. Ricostruendo la vicenda si scopre che subito dopo la dichiarazione di inagibilità, giunta praticamente in contemporanea con la consegna degli alloggi (già questo di per sé sarebbe uno scandalo se non fosse che a queste latitudini si è abituati anche a peggio), la delibera della Giunta Regionale del 21 febbraio 2008 ha differito di 10 mesi la consegna dei lavori per la messa a norma degli alloggi. Procedura mai completata con il risultato che l’intero complesso è rimasto inagibile per più di 20 anni con dentro quasi 200 inquilini.

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A seguito di incessanti richieste, qualche anno dopo una parte degli assegnatari vengono trasferiti in altri alloggi distanti solo poche centinaia di metri dal casermone di Viale Europa. Un trasferimento prima suggerito e poi accettato di buon grado da tutti gli assegnatari, speranzosi che liberando una parte dei casermoni si potesse finalmente procedere alla ristrutturazione degli stabili o al loro definitivo abbattimento e ricostruzione. Una procedura che però dopo il trasferimento non è stata mai avviata, con il risultato che circa due anni dopo (siamo nel 2011) quasi tutti gli alloggi resi liberi dopo il trasferimento vengono rioccupati abusivamente da una ventina di famiglie.

Ed è a questo punto che la matassa burocratica comincia inevitabilmente ad annodarsi. Gli occupanti abusivi richiedono infatti all’Aterp la regolarizzazione del contratto di locazione ai sensi della Legge Regionale 8 del 95, modificata nello scorso mese di luglio con la Legge Regionale 36, che consente la regolarizzazione degli abusivi che abbiano occupato un’abitazione vuota entro il giugno 2013. Una richiesta che ovviamente dall’Aterp non può che essere respinta considerando che gli alloggi in questione sono tutti pericolanti e dichiarati inagibili fin dalla loro costruzione. Ma nel frattempo nel medesimo edificio (pericolante ed inagibile) l’Aterp continua a legittimare la presenza delle 27 famiglie regolarmente assegnatarie che da 20 anni pagano regolarmente il canone. Un corto circuito burocratico dal quale sembra impossibile uscire, soprattutto a causa dell’assoluta superficialità con la quale è stata trattata la questione in passato.

L’Aterp tenta di sgomberare gli abusivi sostenendo l’inagibilità degli stabili ed al contempo consente agli assegnatari di abitare gli stessi stabili inagibili. E ciò perché ovviamente non ha al momento la possibilità di trasferire gli assegnatari in altri alloggi popolari. Un paradosso considerando che, come scrivono gli stessi residenti del Viale Europa ”oltre dieci anni addietro erano stati riservanti, dalla precedente amministrazione, 57 alloggi da destinare al trasferimento di tutti gli assegnatari degli alloggi inagibili, per poter dare inizio alle procedure di risanamento”. Sarebbe interessante che qualcuno spiegasse loro che fine hanno fatto i nuovi alloggi? A chi sono stati assegnati e secondo quali criteri?

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Il presente – Il risultato che viene fuori è un quadro devastante. Il casermone del Viale Europa è una vera e propria bomba sociale. Quasi 200 persone che vivono da anni in un edificio pericolante che sembra costantemente sul punto di crollare. Basta fare un giro tra i blocchi di cemento degli stabili per rendersi conto delle forti carenze strutturali dell’intero edificio. Carenze peraltro certificate dalle perizie commissionate dal Comune subito dopo la consegna degli alloggi.

Gli angoli dei palazzi cedono sotto il peso dell’acqua piovana che si infiltra dai solai, l’umidità che stacca gli intonaci e fa saltare le piastrelle dei pavimenti, le scale d’accesso che cadono a pezzi. Anziani e disabili praticamente sequestrati in casa a causa della mancanza degli ascensori mai realizzati in seguito alla dichiarazione di inagibilità, bambini che rischiano costantemente la vita giocando tra i calcinacci degli stabili pericolanti, abitazioni ricavate nei garage con enormi macchie di umidità sul soffitto e un odore costante di muffa. Il tutto circondato da enormi cumuli di spazzatura, in condizioni igieniche incredibili, con enormi topi che scorrazzano indisturbati tra gli appartamenti e con un cortile, pieno di immondizia, utilizzato come stazione di passaggio per auto rubate. E tutto questo avviene sotto gli occhi indifferenti di un’intera città che quotidianamente passa a fianco al casermone grigio del Viale Europa senza accorgersi del dramma sociale che vi si consuma all’interno.

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Il futuro – Le famiglie che risiedono negli stabili si sono organizzate. Occupanti abusivi e regolari assegnatari insieme, solidali gli uni con gli altri, da anni ormai hanno avviato una lunghissima trattativa con le istituzioni preposte. Si susseguono i rimpalli tra Comune e Aterp, mentre la Prefettura prova ad interessarsi alla vicenda rimanendo però imbrigliata nell’incredibile groviglio burocratico che la circonda. Senza contare che la situazione del Viale Europa è solo una delle tante emergenze cittadine nel comparto dell’edilizia residenziale pubblica.

I cittadini del Viale Europa chiedono di sapere cosa ne sarà del loro destino. Se l’edificio è realmente inagibile perché in questi anni l’Aterp ha continuato a percepire i canoni? E perché non si procede al trasferimento degli assegnatari? Dall’Aterp si continua ad insistere per lo sgombero, per il momento non ancora esecutivo, ma d’altra parte non si è in grado di garantire l’assegnazione degli alloggi di destinazione. Si rimane così in un limbo. Da una parte non si procede alla manutenzione poiché gli edifici sono dichiarati inagibili, dall’altra gli stessi residenti non se la sentono di provvedere autonomamente alla sistemazione degli appartamenti per via della situazione precaria.

C’è chi vorrebbe l’istituzione di un tavolo tecnico dedicato a risolvere la questione, offrendo la disponibilità alla verifica dell’effettivo stato di necessità di tutti gli inquilini abusivi che hanno occupato gli alloggi pericolanti. C’è chi, infine, chiede un urgente censimento del patrimonio edilizio residenziale del Comune per verificare la disponibilità di alloggi vuoti.

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”Il problema – spiegano i cittadini – è che al Comune non è mai stata istituita una commissione per il trasferimento degli assegnatari. Esiste una procedura per la valutazione delle assegnazioni degli alloggi, ma una volta completata gli assegnatari vengono abbandonati a sé stessi. Se l’edificio crolla, ammesso che non ci si rimane sotto,  si deve ricominciare da capo?”

L’appello – Sulla testa di alcuni residenti incombe la scure di un sgombero esecutivo che potrebbe avvenire a breve. Negli ultimi giorni gli inquilini del palazzone hanno deciso di riunirsi in assemblea permanente. Il loro è un appello rivolto a tutte le istituzioni, con l’obiettivo di ”differire l’atto di sgomberto ed avviare un confronto con le istituzioni, che hanno ruoli competenze e capacità, al fine di individuare una soluzione adeguata” che eviti di mettere in mezzo ad una strada le decine di famiglie che oggi occupano i palazzi inagibili. Nel frattempo il presidio del Comitato del Viale Europa prosegue senza sosta. Anziani, bambini, donne e uomini insieme, di fronte al palazzone del Viale Europa a chiedere giustizia. Occupanti e assegnatari continuano a presidiare in assemblea permanente il casermone in attesa di risposte concrete. ”E’ necessario agire – dicono – prima che sia troppo tardi..”

E vendiamo,vendiamo tutto!

alcuni immobili in vendita

Vendita immobili di proprietà comunale.Avvisi pubblici relativi alla vendita di immobili di proprietà comunale.Si rende noto che questo Comune, in esecuzione del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, per il triennio 2012-2014, adottato con deliberazione della Commissione Straordinaria n. 39 dell’11 dicembre 2012, ha pubblicato alcuni avvisi pubblici relativi alla vendita di immobili comunali. 1-Bando per la vendita del villino “Benassai” sito in c.da Pentimele Scadenza: 06.11.2013 ore 12:00.Si comunica che è affisso all’albo pretorio di questo Comune ed ha scadenza il 6 novembre 2013, il bando integrale per la vendita all’asta, secondo il criterio dell’offerta del prezzo più alto rispetto al prezzo fissato in€ 400.000,00, del villino “Benassai”, sito c.da Pentimele, avente accesso dal civico 133 della strada statale 18 Tirrena Inferiore, in atto libero.2-Bando per la Vendita di locali ad ufficio in via II Settembre n. 19 Scadenza: 06.11.2013 ore 12:00.E’ affisso all’albo pretorio di questo Comune ed ha scadenza il 6 novembre 2013, il bando integrale per la vendita all’asta, secondo il criterio dell’offerta del prezzo più alto rispetto al prezzo fissato in € 225.666,00, dell’unità immobiliare urbana, a destinazione terziaria, sita in centro storico, alla via II Settembre, n. 19, in atto locata.3-Bando per la vendita di locali ad ufficio in via Aschenez (primo piano) ex Asilo Geonese Zerbi,Scadenza: 04.11.2013 ore 12:00E’ affisso all’albo pretorio di questo Comune ed ha scadenza il 4 novembre 2013, il bando integrale per la vendita all’asta, secondo il criterio dell’offerta del prezzo più alto rispetto al prezzo fissato in € 825.000,00, di un’unità immobiliare, a destinazione terziaria, posta al primo piano del corpo di fabbrica comunale, sito in Reggio Calabria, alla via Aschenez, avente accesso dal civico 52, facente parte del complesso edilizio denominato “Asilo Geonese Zerbi”, in atto locata.4-Bando per la vendita del mercato agroalimentare “Girasole” in Viale Messina,Scadenza: 04.11.2013 ore 12:00.Si comunica che è affisso all’albo pretorio di questo Comune ed hascadenza il 4 novembre 2013, il bando integrale per la vendita all’asta, secondo il criterio dell’offerta del prezzo più alto rispetto al prezzo fissato in€ 3.200.000,00, del complesso edilizio, destinato a mercato agroalimentare, sito nel rione Sbarre, al viale Messina, in atto libero.

Via F di Sbarre Centrali

VIA F di SBARRE CENTRALI, PERPENDICOLARE A VIA GRAZIELLA…. Non ho la possibilità di indire una conferenza stampa come usano fare i “buoni sindaci” quando hanno le scarpe strette, ma, come posso, mi arrangio a portare a conoscenza i cittadini di Reggio Calabria che dovrebbero scendere in piazza per i motivi che qui di seguito mi pregio di esporre…ALTRO CHE TURISMO DELLA FATA MORGANA…qui si rischia, secondo l’effetto ottico dianzi citato, di vedere l’altra sponda specchiarsi nella fogna(con tutto il rispetto per i dirimpettai) Mi sfiora il ricordo del CAROSELLO TV, pubblicità fatta con rinomata arte teatrale con l’impiego di validissimi attori comici e drammatici. I bambini erano legati allo spot di Calimero, il paperottolo piangente sempre nero e sempre più sporco…”Siamo alle solite, Calimero, tu non sei nero, sei solamente piccolo e sporco, vedrai con la polvere di bucato che usa la tua mamma ti ridiventeranno bianche…le tue penne…EVVIVA !” Siamo alle solite, si, signor Sindaco, consiglieri, assessori, credo che, da come è ridotta la città, voi tutti stiate dormendo, beatamente, seduti a parare i colpi del vostro cattivo operato. Continua a leggere

Sopralluogo a Paterriti

con i residenti di Paterriti

A Paterriti la comunità aspetta la realizzazione di quel ponte che dovrebbe attraversare la fiumara e mettere i residenti in condizione di raggiungere le proprie abitazioni. Sono passati due anni da quando l’Amministrazione Comunale diede in appalto i lavori per costruire il ponte “fantasma” che avrebbe finalmente ben collegato la frazione cittadina di Paterriti con le zone limitrofe. Ancora esposto in bella vista c’è il cartello segnaletico dove si legge: “Lavori di costruzione attraversamento sul torrente Valanidi per il collegamento della frazione Paterriti rielaborazione in linea economica, progetto esecutivo approvato con Delibera della Giunta Comunale n. 466 del 26/10/2009. Importo di lavori di euro 1.000.000, consegna lavori 15 giugno 2011”.Oltre il cartello, appena si arriva in quella via che altro non è che una fiumara, saltano all’occhio le condizioni in cui versa la strada che collega la frazione di Paterriti con Reggio Calabria, condizioni drammatiche tanto da sottoporre a serio rischio l’incolumità degli abitanti e le proprie autovetture che, giornalmente, percorrono questa arteria di comunicazione stradale, tra l’altro l’unica disponibile. I cittadini della frazione già in passato si sono ritrovati completamente isolati a causa delle periodiche frane, soprattutto nel periodo invernale in cui la strada, e bastano solo pochi minuti di pioggia, si trasforma in un vero e proprio campo di guerra.“Ci avevano promesso che sarebbero bastati solo 180 giorni, così come è scritto sul cartello dei lavori, per realizzare il ponte ma ancora oggi non solo non c’è il cavalcavia ma nessuno ha interesse a costruirlo. Questa è l’unica arteria che serve il centro collinare – ci spiega un residente della zona –  e nonostante siano stati espropriati molti giardini di bergamotto per ampliare la strada, ci hanno lasciato una carreggiata non asfaltata e piena di detriti ed erbacce. Per qualche mese sono venuti solo due operai che hanno buttato un muro della fiumara e hanno costruito tre pilastri in cemento diventati oggi dei reperti archeologici. Inoltre, hanno lasciato scoperti i tubi dell’acqua e quando piove si crea una piscina naturale e per poter rientrare a casa dobbiamo fare il giro dalla via Macellari dove anche lì la strada è disastrata. E poi che fine hanno fatto i soldi destinati all’opera e l’impresa esecutrice?”.

Aterp niente soldi per riparare una fogna.

La perdita fognaria

Di Demetrio Delfino*.Vivere in periferia può  essere un disagio ma se poi ti ritrovi ad abitare in un alloggio popolare può diventare un incubo.Purtroppo ancora una volta sono costretto a denunciare una situazione incresciosa che si perpetua presso un alloggio dell’Aterp di piazza Milano al civico 7 del quartiere di Sbarre.Queste case sono malmesse da anni, la manutenzione ordinaria è un lontano presagio ,figuriamoci quella straordinaria.Ma a tutto c’è un limite. Da giorni le otto famiglie abitanti al civico 7 si trovano costrette a “convivere” con il liquame di una perdita fognaria che da dentro il portone scivola in strada. Dapprima era solo un piccolo rivolo poi ,man mano, è diventato un copioso fiumiciattolo.Naturalmente la segnalazione è arrivata puntualmente al centralino dell’Aterp che però non è intervenuto. Dopo qualche giorno i residenti hanno richiamato sollecitando la riparazione ma dall’altro capo del telefono qualcuno ha risposto seccamente che <<non ci sono i soldi per riparare il guasto>>. Tradotto in pratica significa che gli abitanti di piazza milano devono rimanere con la fogna che scorre dentro il portone fino a data da destinarsi e che il pericolo igienico sanitario a cui vanno incontro non è responsabilità di nessuno.Personalmente non credo che l’Aterp versi in condizioni così precarie da non poter riparare una fogna ( anche perchè fin qui ci hanno fatto credere ben altro) e credo anche che il suo Presidente l’Arch. Artuso non sia a conoscenza della risposta “poco ortodossa” che i suoi dipendenti hanno dato alla signora che ha chiamato. Per questo motivo il mio appello è rivolto direttamente all’ Arch. Artuso a cui chiedo un impegno solerte nel far intervenire la ditta per l’intervento di riparazione sanando così uno “spiacevole” equivoco intercorso tra chi ha chiamato e chi ha risposto ridando dignità a dei cittadini mortificati nella loro quotidianità. Aspettiamo con fiducia poichè errare humanum est …ma perseverare è diabolico.*ex consigliere comunale PD

“Lascito solidale”,cos’è ?

Campagna “Lascito Solidale”.Per informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza del lascito solidale.Fare un testamento solidale vuol dire tramandare i tuoi valori insieme a ciò che scegli di donare. È un atto di consapevolezza e generosità che nulla toglie ai tuoi eredi e arricchisce il tuo testamento degli ideali in cui hai sempre creduto, come la solidarietà e il senso di eguaglianza. È una scelta che ti permette di contribuire a costruire un mondo in cui i bambini possano crescere sani e avere il diritto allo studio; un mondo che si prenda cura di chi è malato e in cui la ricerca possa contribuire a sconfiggere malattie disabilitanti o mortali; un mondo in cui la cultura sia patrimonio collettivo; un mondo di diritti e dignità per tutte le persone, senza differenza di razza, età, cultura; un mondo più sostenibile per tutti dove piantare il seme del futuro come lo hai sempre sognato.La campagna è in corso e durerà fino alla fine dell’anno, per informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza del lascito solidale. Istituto oggi ancora poco conosciuto e scarsamente praticato nel nostro Paese a causa dei tabù e delle barriere psicologiche a cui è associato, ma che in realtà rappresenta un atto di amore alla portata di tutti in grado di fare la differenza nella vita di chi ha più bisogno.Un gesto semplice e non vincolante, che può essere modificato o ripensato in qualsiasi momento. Un atto che non mette a rischio i diritti legittimi di cari e familiari e può anche consistere in piccole azioni significative Testamentosolidale.org è un gruppo di organizzazioni onlus riconosciute che operano in Italia e nel mondo ciascuna con le proprie specificità per aiutare chi ne ha bisogno.

Le novità del sito

Sul sito www.demetriodelfino.it i nuovi post :

1-adeguamento tariffe comunali 2012/2013 http://www.demetriodelfino.it/2013/10/deliberazioni-per-tributi-locali-anno-2012-e-2013/

2- avviso selezione per servizio civile

Servizio Civile 2013 – Avviso selezione

3-nuova rubrica del sito : il mercatino del blog
http://www.demetriodelfino.it/category/il-mercatino-del-blog/

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Ciao Demetrio

Servizio Civile 2013 – Avviso selezione

Avviso selezione di n. 8 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale del Comune di RC – Albo Pretorio: n. 5320 del 10.10.2013.Si avvisano i giovani di ambo i sessi, che abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età alla data di presentazione della domanda, che possono presentare richiesta di partecipazione al bando per la selezione di n. 8 volontari da impiegare nel progetto di servizio civile “UN MONDO A COLORI”.La domanda di partecipazione, firmata dal richiedente, deve pervenire entro le ore 14,00 del 4 Novembre 2013 (non fa fede il timbro postale). Per scaricare il bando e la domanda clicca qui : http://www.reggiocal.it/on-line/Home/Notizie/articolo107819.html

Adeguamento Tributi 2012 e 2013

Deliberazioni della Commissione Straordinaria per applicazione tariffe anno 2012 e 2013.Deliberazioni adottate dalla Commissione Straordinaria:TARES – Tributo Comunale sui rifiuti e sui servizi urbani – Rettifica scadenza pagamento e rate. Deliberazione n. 119 del 19 giugno 2013   – Rettifica della delibera n. 84 del 14 maggio 2013 – rettificata la scadenza della prima rata di acconto TARES dal 20 giugno al10 luglio 2013 – il tributo sarà versato alla Re.G.E.S., in tre rate di cui la prima scadente il 10 luglio 2013 e le successive in data 20 settembre e 20 dicembre 2013Deliberazione n. 84 del 14 maggio 2013 – Rettificata dalla deliberazione n. 119 del 19 giugno 2013

TOSAP – Tassa per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche anno 2012
Deliberazione n. 13 del 31 Ottobre 2012Imposta Comunale Pubblicità e Diritti Pubbliche Affissioni anno 2012 
Deliberazione n. 14 del 31 Ottobre 2012

Aliquota Addizionale Comunale all’IRPEF – Esercizio Finanziario 2012 
Deliberazione n. 15 del 31 Ottobre 2012IMU – Regolamento dell’imposta Municipale Propria (IMU) 
Deliberazione n. 16 del 31 Ottobre 2012
IMU – Aliquote dell’Imposta Municipale Propria anno 2012
Deliberazione n. 17 del 31 Ottobre 2012

Servizio di Refezione Scolastica 2012-2013 
Deliberazione n. 18 del 31 Ottobre 2012

Servizio Idrico Integrato anno 2012 
Deliberazione n. 19 del 31 Ottobre 2012

TARSU – Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani – Esercizio Finanziario 2012
Deliberazione n. 20 del 31 Ottobre 2012

Servizi a Domanda Individuale – Anno 2012
Deliberazione n. 21 del 31 Ottobre 2012

Adeguamento Tariffe Cimiteriali per Concessione Lotti 
Deliberazioni n. 22 del 31 Ottobre 2012

Per visualizzare le varie delibere clicca qui : http://www.reggiocal.it/on-line/Home/PrimoPiano/articolo107653.html

Adoro i servizi sociali !

Il sogno italiano

I legali di Sivlio Berlusconi hanno depositato in procura a Milano l’istanza per chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali per scontare la pena definitiva del processo Mediaset (condanna a 4 anni, di cui tre cancellati dall’indulto, per frode fiscale).I legali dell’ex premier hanno fatto pervenire in mattinata la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali all’ufficio esecuzione della Procura di Milano, coordinato dal procuratore aggiunto Nunzia Gatto. Istanza che è stata poi già trasmessa al Tribunale di Sorveglianza.
Berlusconi, lo scorso primo agosto, è stato condannato a 4 anni di reclusione dalla Cassazione nel processo sui diritti tv Mediaset per l’accusa di frode fiscale. Tre dei quattro anni di pena sono coperti dall’indulto e quindi per l’ex premier resta da scontare un anno, per il quale ha chiesto l’affidamento in prova.Ora il fascicolo Continua a leggere

“Che” 9 ottobre ’67…

Il 9 Ottobre 1967, Ernesto Guevara, detto il “Che” (per la sua abitudine di pronunciare questa breve parola in mezzo ad ogni suo discorso, una specie di cioè), veniva assassinato da un gruppo di militari boliviani dopo la sua cattura .Dopo aver partecipato da protagonista alla rivoluzione cubana, dopo aver spostato il movimento castrista e lo stesso Fidel Castro su posizioni vicine al comunismo, aveva abbandonato i suoi incarichi di governo e aveva cominciato una nuova impresa rivoluzionaria in Bolivia. A 46 anni dalla sua morte, la sua figura resta un mito per i giovani di tutto il mondo. Aldilà delle ideologie ha rappresentato e rappresenta l’inquietudine, il coraggio e la romantica sfortunata disperazione di chi si trova ad affrontare una morte precoce per rendere immortali i suoi principi.Questa pagina non intende essere ne’ commemorativa ne’ vuole esaltare la figura del Che. Vuole far conoscere ai giovani d’oggi la sua figura e il contesto storico in cui nacque il suo mito. 

Su Internet sono presenti centinaia di pagine sul Che, abbiamo scelto quelle in Italiano per favorire i nostri utenti al fine di stimolare un dibattito tra i giovani. Continua a leggere