Calendario Pagamento contributi alloggiativi 2010

Calendario pagamenti a partire da giorno 30.07.2013

 CONTRIBUTO ALLOGGIATIVO 2010 – ELENCO LIQUIDAZIONE 

Si comunica che la liquidazione del contributo alloggiativo anno 2010 avverrà con il seguente ordine:

Lettera Data
A – B 30/07/2013
C 31/07/2013
D – E – F 01/08/2013
G – H – I 02/08/2013
J – K – L 06/08/2013
M 07/08/2013
N – O – P – Q 08/08/2013
R – S 09/08/2013
T – V – W – Y – Z 12/08/2013

Lo sportello dell’Istituto Tesoriere Banco di Napoli S.p.A. (sito nel piazzale Ce.Dir) seguira’ i seguenti orari di apertura e chiusura: la mattina – dalle 08,30 alle 13,30 il pomeriggio – dalle 14,45 alle 16,15GLI ORARI DI CHIUSURA (13,30 E 16,15) SONO RIFERITI ALL’ORARIO UTILE PER L’ULTIMA OPERAZIONE (LE  CASSE VENGONO SCOLLEGATE CENTRALMENTE). NEL CASO IN CUI CI FOSSE UN FORTE AFFLUSSO DI  PUBBLICO, L’ISTITUTO TESORIERE SI RISERVERA’ DI CHIUDERE ANTICIPATAMENTE LO SPORTELLO.Verrà  TASSATIVAMENTE   seguito l’ordine alfabetico comunicato.Gli eventuali TURNI PERSI  verranno recuperati a partire da giorno 19/08/2013.

N.B. SI PREGA DI PRESENTARSI SECONDO IL SUDDETTO CALENDARIO ONDE EVITARE INUTILI DISAGI.

Sindacato dei giornalai : di troppe tasse si può morire

LETTERA APERTA AI COMMISSARI STRAORDINARI DEL COMUNE DI REGGIO CALABRIA

DI TROPPE TASSE SI PUO’ MORIRE.La scrivente Organizzazione Sindacale è a conoscenza che personale di codesta Amministrazione ha “visitato” le rivendite di giornali per effettuare la misurazione dell’occupazione spazi suolo pubblico, per quanto riguarda i chioschi, e delle tende eventualmente annesse sia ai chioschi sia ai negozi, allo scopo di determinare l’entità della tassa dei singoli punti vendita nella misura decisa con Delibera di Giunta n.13 del 31/10/2012.  In merito sappiamo bene che si tratta di una normativa nazionale, ma conosciamo ancora meglio che l’entità della stessa può essere adeguata da ciascun’Amministrazione Locale in base alle loro esigenze, in un range minimo/massimo, la cui differenza in termini di esborso per le categorie interessate non è certo di poco conto.    Peraltro, se alla “tassa sull’ombra” (tende) si aggiunge quella su insegne e pubblicità sorge il sospetto che forse sfugge a tutti la portata della drammatica situazione economica in cui si trovano tutte le micro imprese commerciali, e in particolar modo le rivendite di giornali quotidiani e periodici, che da anni cercano di resistere alla grave crisi determinata dal forte calo delle vendite. E’ evidente, infatti, che la decisione di applicare la tassa per occupazione suolo, tende, insegne e pubblicità nella misura massima, a causa delle esigenze del bilancio Comunale, è un salasso insopportabile che costringerà numerosi punti vendita a chiudere l’attività con conseguente perdita di altri posti di lavoro e dell’unica e sola fonte di reddito per molte famiglie. A tal proposito più che di eventualità si può parlare di certezza, perché oggi il reddito medio delle rivendite di giornali presenti nel Comune non supera dati alla mano, i 700/800 Euro lordi mensili. Ciò premesso, in una realtà dove i dati riferiti a: reddito delle famiglie, occupazione, consumi, chiusura attività commerciali, investimenti pubblici, ecc, colloca Reggio Calabria agli ultimi posti fra comuni Italiani, come Organizzazione Sindacale ritiene non opportuno l’aumento delle tariffe TOSAP, peraltro con effetto retroattivo, considerato il rischio che lo sforzo per ripianare il bilancio dell’Ente, azione sicuramente positiva, possa determinare il collasso delle poche attività con conseguente ulteriormente impoverimento della città.Per quanto precede, Vi chiediamo l’azzeramento degli aumenti previsti per gli anni 2012/2013 a carico dei punti vendita della stampa quotidiana e periodica poiché gli stessi si trovano da anni in forte sofferenza economica.  Confidando nel positivo accoglimento dell’accorata richiesta, cogliamo l’occasione per ringraziare e porgere distinti saluti.  RC 30/07/2013    Il Segretario Provinciale   Giuseppe Catalano

Decreto Reggio ,che peccato!

di Mario Meliadò : Ha appena festeggiato 24 anni. Ma nonostante abbia quasi un quarto di secolo, la legge 246 – chiamata anche il «decreto Reggio» – che stanziò 563 miliardi di lire (290,7 milioni di euro) per «il risanamento e lo sviluppo dell’area urbana di Reggio Calabria» e 50 miliardi di lire (25,8 milioni di euro) per «promuovere la creazione d’occupazione», più volte rifinanziata, è in gran parte inattuata. Oltre a essere gravata da ombre d’illegalità e malagestione.Il decreto fu varato l’8 maggio 1989, in un’aria irrespirabile: pochi giorni dopo sarebbe caduto il governo di Ciriaco De Mita e ad agosto fu ucciso il presidente delle Ferrovie dello Stato Lodovico Ligato, potente esponente della Democrazia cristiana di Reggio Calabria.OPERE FERME PER 218 MILIONI. Al momento sono ferme opere per 218 milioni di euro complessivamente. Si va dall’immaginifico Waterfront progettato nel 2007 dall’archistar Zaha Hadid (14 milioni d’importo, è in fase d’appalto) ai 7,5 milioni delle ‘aste’ del torrente Calopinace (congelate dal 2010).Ma sono tante le opere mai realizzate, come il sistema di mobilità sostenibile (120 milioni di euro), lo schema idrico (35) e la riqualificazione di corso Garibaldi, cuore della città (8).LA CORTE DI CONTI NON RINNOVA. Inoltre, scadute le convenzioni per il «decreto Reggio», la Corte dei conti s’è espressa contro il rinnovo. Ma su due diversi mutui da 29 e 56,5 milioni ne risultano «svincolati» (cioè inviati) solo 38,6 in totale; si rischia di perdere i 46,9 milioni mai erogati e tanti altri.In più, molti dei soldi inviati non risultano rendicontati: gli addetti ai lavori temono siano stati usati illegalmente per altri scopi.AZIENDE NON PAGATE, PIGNORATO 1 MLN. Le difficoltà però non si limitano a farraginosità e inerzie.A gennaio 2012 Vito Locicero, imprenditore antiracket delle ditte Gallico e Impianti e costruzioni, pignorò oltre 1 milione dei fondi del «decreto Reggio»: il Comune, strangolato dai debiti, non gli pagava da anni i lavori per il lungomare di Gallico, un quartiere della città calabrese.

Mai realizzato il Centro integrato a Mortara Pellaro

Il nuovo parco Caserta.Fiore all’occhiello della legge 246 era il Centro integrato, che a Mortara di Pellaro (periferia Sud di Reggio) avrebbe ospitato il Mercato agroalimentare, il deposito dell’azienda dei trasporti Atam, il mattatoio e canile. Quest’ultimo è stato «inaugurato» nel 2008, ma non è mai stato avviato.L’appalto assegnato a Cgp-Cofor nel 1996, però, rimase a un binario morto. E anche dopo il fallimento di Cgp nel 2001 e l’avvento, il 2 aprile 2004, di un’Associazione temporanea d’imprese guidata da Lafatre – con sede a Patrica, nella zona industriale di Frosinone – i lavori proseguirono a passo di lumaca.UN OCEANO DI PROTESTE. D’altra parte già alla fine degli Anni 90, il presidente del Consorzio per il mercato agricolo alimentare (Comarc) Demetrio Costantino aveva sollevato aspre proteste, trasformatesi in un clamoroso sit-in con tanto di trattori sotto le finestre del sindaco.Anche i sindacati erano sul piede di guerra: in particolare gli attacchi venivano dal segretario della Filca-Cisl Antonino Botta.Nel 2008, bastò un po’ di vento ad abbattere ben sette muri dell’autoparco Atam in costruzione.GLI SCOPERI DEGLI OPERAI. Gli operai di Lafatre, lasciati senza emolumenti per mesi, scioperarono a ripetizione. E invano gli operatori agroalimentari lamentarono «pulizia, vigilanza, controllo, manutenzione e servizi igienici» nei fatti «da anni inesistenti»: a novembre 2011, esasperati, occuparono abusivamente il Centro di Mortara, senza neanche gli allacci all’energia elettrica.I commissari straordinari alla guida del Comune hanno tentato invano di far desistere i commercianti, salvo diffidarli – il 18 giugno – a pagare l’affitto per i vecchi locali. Quasi una provocazione.RIMBORSI PIÙ ALTI DELL’ASTA. Il Comune all’inizio non voleva rescindere il contratto per un accollarsi il mega-contenzioso. Ma dopo che a inizio 2009 i dirigenti dell’azienda frusinate non tornarono più terminate le vacanze di Natale, abbandonando il cantiere e con i lavori finiti solo al 50%, un’ordinanza – la numero 6 del 12 novembre 2010 – glielo impose.Alla fine, però, Lafatre ci ha guadagnato. Perché l’esito dell’arbitrato è stato paradossale: l’azienda deve ricevere 26,3 milioni di euro, contro i 22 della gara.I DUBBI SULL’ARBITRATO. «S’è consentito che un’impresa extraterritoriale prendesse più soldi di quanti ne valesse l’opera senza neanche completarla, minando la credibilità delle istituzioni in tema di legalità», si sfoga con Lettera43.it il presidente di Confindustria Reggio Andrea Cuzzocrea.In effetti, l’arbitrato s’è svolto in costante assenza di difensore o consulente di parte del sindaco, mentre per la Direzione dei lavori i riscontri sul canile «destano viva preoccupazione» per le «opere rimanenti del Progetto».

Le infiltrazioni mafiose negli appalti dei lavori

Il presidente di Confindustria Reggio, Andrea Cuzzocrea.Sui lavori avviati con il «decreto Reggio», però, pesano anche numerosi sospetti di infiltrazioni mafiose. Testimoniate dalle indagini avviate.A novembre 1999, in 60 tra politici – incluso il sindaco della ‘Primavera’ di Reggio, Italo Falcomatà che morì due anni dopo – dirigenti del Comune e imprenditori furono indagati dalla Direzione distrettuale antimafia reggina per presunte infiltrazioni mafiose nei lavori per le case popolari, i depuratori di Pellaro e Gallico, la ristrutturazione di Parco Caserta e altro.GLI ARRESTI DA PARTE DELLA DDA. Nel 2007, fu raggiunto da un avviso di garanzia il senatore Pietro Fuda. Nel corso dell’operazione «Dorian Gray» furono sequestrate due società dei clan Longo e Versace e la Dda di Reggio fece arrestare per mafia i titolari della Cofor, i fratelli Giovanni e Antonino Guarnaccia, e l’azienda finì sotto sequestro.Nel processo «Meta», in alcune intercettazioni si ammicca a scambi tra voti e appalti della legge 246.QUALCHE OPERA HA VISTO LA LUCE. In 24 anni, però, qualche opera è stata realizzata.Il primo a sbloccare il «decreto Reggio» fu Falcomatà, che fra l’altro riqualificò il Duomo e il Teatro Cilea. Altre opere cruciali, quali il “nuovo look” del Castello aragonese, furono realizzate dal successore Giuseppe Scopelliti, che nel 2010, nel ruolo di governatore della Calabria, ebbe accanto Silvio Berlusconi per l’inaugurazione del Centro di gestione del sistema idrico.APPELLO DI CONFINDUSTRIA A LETTA. Intanto Confindustria continua a tuonare contro lo «scandalo» della legge 246.Cuzzocrea propone che a gestire il «decreto Reggio» siano ora «figure terze d’altissima professionalità, una sorta di task force».Il leader degli imprenditori reggini aggiunge: «La nostra deputazione deve recuperare i 100 milioni di euro che rischiano la perenzione, ossia di essere perduti, o finiranno altrove come i fondi ex-Fintecna del Ponte».Il direttore generale di Confindustria Marcella Panucci ha già scritto al sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Filippo Patroni Griffi e al ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi, caldeggiando la costituzione di un «tavolo» coordinato da Palazzo Chigi.Sabato, 20 Luglio 2013

Condofuri Marina

I residenti con il Sindaco

Su proposta dell’ex consigliere comunale del Pd Demetrio Delfino,si è svolto nei giorni scorsi un incontro/sopralluogo tra i cittadini di Condofuri Marina ed il neo eletto Sindaco dello stesso partito Salvatore Mafrici.
Sono stati affrontati  temi inerenti il periodo estivo con le possibili soluzioni in tempi relativamente brevi.
Il sindaco , a cui va riconosciuta la disponibilità all’ascolto , accompagnato da Delfino ha percorso le strade e le traverse  che portano al mare parlando e dando risposte ed informazioni agli abitanti della zona ma anche ai residenti stagionali.
Tra i temi discussi la già avviata pratica di acquisizione pubblica della strada che porta al mare ( via Kennedy ) . Strada una volta diventata di competenza comunale dovrà essere sistemata ,bitumata e organizzata per un flusso di traffico minore con apposita segnaletica e dissuasori di velocità.Si è poi passati al problema rifiuti “visitando” una vera e propria discarica  a cielo aperto. L’impegno del Sindaco è stato quello di far rimuovere da subito lo scempio con la promessa che già dalla prossima settimana farà partire il servizio per la raccolta ingombranti e da Settembre la raccolta porta a porta.
Il corteo si è poi spostato verso i sottopassi che necessitano di alcune attenzioni come nel caso di quello principale che di notte è completamente al buio creando difficoltà a chi ci deve passare per raggiungere la via marina e le relative case.
Arrivando proprio sul mare si è riscontrata la necessità di liberare la strada dai cumuli di sabbia che invadono la stretta corsia.Per quanto riguarda la spiaggia ,già ripulita e livellata, l’impegno è quello di installare da subito una doccia per i bagnanti ed una passerella in legno per permetterne l’accesso ai disabili.
Come si può notare si sono portate all’attenzione del signor Sindaco tutte cose concrete e fattibili nel breve periodo. Dal canto suo il Sindaco Mafrici è stato molto onesto nell’affermare che l’impegno ci sarà tutto per migliorare le condizione della zona anche se bisogna sempre fare i conti con un bilancio in sofferenza e con un amministrazione da far ripartire al meglio dopo il commissariamento.I cittadini hanno apprezzato la franchezza del primo cittadino soddisfatti del fatto che finalmente un Sindaco incontra la cittadinanza mettendoci la faccia. Mafrici e Delfino si sono detti soddisfatti dell’incontro costruttivo con i residenti ottima premessa per una fattiva collaborazione tra istituzioni e cittadini. Intanto già da ieri a Condofuri Marina qualcosa si è mosso!

Cartoline…

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Sabato 13 luglio 2013 alle ore 20,00 presso il locale 2^ Classe a Bari in via G. Capruzzi 15/G si inaugura la mostra

Ipnosi Onirica

CARTOLINE, un progetto di Marina Zatta per Soqquadro. Gli artisti partecipanti sono: Michele Caria, Lorenzo Fabietti, Michele Franceschini, Rossella Liccione, Nadia Misci Conter, Nicola Morea, Cinzia Munari, Maurizio Piccirillo, Cristina Turano, Angela Scappaticci, l’esposizione sarà presentata dalla giornalista Gilda Camero. La mostra verrà trasferita dal 14 luglio al 28 luglio presso la galleria LA BOTTEGA DELLE ARTI, in via Carlo D’Angiò 10 a Mola di Bari. L’esposizione progettata da Soqquadro mette in mostra opere per le quali gli artisti si sono ispirati a degli ipotetici “Viaggi” intesi sia nel senso reale del viaggiare, cioè muoversi da un luogo a un altro, sia come visione più metafisica del viaggio inteso come esperienza. CARTOLINE 13-28 luglio 2013 La Bottega delle Arti Via Carlo D’Angiò 10 – Mola di Bari Un progetto di Marina Zatta per Soqquadro L’Associazione Culturale Soqquadro nasce nell’ottobre del 2000 ed opera in prevalenza a Roma. La Direttrice Artistica è Marina Zatta. Soqquadro, dalla sua fondazione ad oggi, ha realizzato più di 150 mostre d’arte in spazi pubblici e privati. Da anni ha concretizzato varie collaborazioni con diversi spazi in Italia. In quest’occasione collabora con La Bottega della Arti, spazio espositivo attivo dal 1996 e collocato in una splendida località balneare della Puglia, Mola di Bari Le opere presentate saranno delle ipotetiche Cartoline che gli artisti presenteranno ai visitatori della mostra e nelle quali, con la narrazione estetica che meglio li rappresenta (figurativo, astratto, informale etc. etc.) hanno scelto di raccontare la loro idea del viaggio…Le Mete che ispireranno le opere e che sono Continua a leggere

Pagamenti agli scrutatori,finalmente!!

Pagamento compenso componenti seggi Politiche febbraio 2013 – Calendario. Si comunica che la liquidazione dei compensi ai componenti dei seggi relativi alle Elezioni del 24 e 25 Febbraio 2013 avranno il seguente ordine:

A – B                 10/07/2013
C                       11/07/2013
D – E – F            12/07/2013
G – I – L             15/07/2013
M                      16/07/2013
N – O – P – Q    17/07/2013
R – S                 18/07/2013
T – V – Z            19/07/2013

Lo sportello dell’Istituto Tesoriere Banco di Napoli S.p.A. (sito nel piazzale Ce.Dir) seguirà’ i seguenti orari di apertura e chiusura:
la mattina    –    dalle 08,30 alle 13,30
il pomeriggio – dalle 14,45 alle 16,15 

GLI ORARI DI CHIUSURA (13:30 E 16:15) SONO RIFERITI  ALL’ORARIO UTILE PER L’ULTIMA OPERAZIONE (LE  CASSE VENGONO SCOLLEGATE CENTRALMENTE). NEL  CASO IN CUI CI FOSSE UN FORTE AFFLUSSO DI PUBBLICO, L’ISTITUTO TESORIERE SI RISERVERA’ DI  CHIUDERE ANTICIPATAMENTE LO SPORTELLO.Verrà TASSATIVAMENTE seguito l’ordine alfabetico comunicato.Gli eventuali TURNI PERSI verranno recuperati a partire da giorno 05/08/2013