Come cambia il Comune di Reggio…

Oggi la Commissione straordinaria, con i poteri della Giunta, ha deliberato la nuova macrostruttura comunale, a conclusioe della fase di consultazione con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Nella macro-organizzazione dell’Ente – si legge in una nota di Palazzo di città – si manifestano gli assetti organizzativi fondamentali, in base a criteri di autonomia, funzionalità ed economicità di gestione e secondo principi di professionalità e responsabilità. L’odierna deliberazione ridisegna la complessiva organizzazione dell’Ente con una struttura avente una minore articolazione di settori dirigenziali, che da diciannove passano a dieci, attraverso la relativa rielaborazione per macro funzioni ed attività. Parallelamente, è stato avviato l’iter per l’istituzione delle posizioni organizzative e delle alte professionalità dell’Ente – per come introdotte dal Contratto Collettivo Nazionale sin dal  1999 – al fine di valorizzare, con attribuzione delle relative responsabilità, il personale dipendente. “Tale riorganizzazione – ha dichiarato il viceprefetto Giuseppe Castaldo – mira ad assicurare, attraverso la significativa riduzione dei settori dirigenziali, sia economia di spesa che maggiore autonomia operativa in termini di efficienza ed efficacia nell’erogazione dei servizi ai cittadini ed alle imprese. Il modello amministrativo deliberato, snello e responsabile, è orientato, per di più, al recupero della meritocrazia che è presupposto per accrescere il livello motivazionale del singolo dipendente e, di conseguenza, dell’intera organizzazione comunale. Inoltre – prosegue il dottor Castaldo – nei prossimi giorni, la Commissione procederà con la rotazione degli incarichi dirigenziali ed ad assegnare i conseguenti primi obiettivi operativi coerenti con la nuova struttura”.

Parla l’indignazione…

Gent.le Direttore, mi chiamo Tiziana Calabrò, lavoro e vivo con la mia famiglia a Reggio Calabria. Scrivo sul mio blog lamedagliadelrovescio.it, provando a raccontare la quotidianità, l’ordinario, con un tocco lieve, nella speranza presuntuosa, che anche altri come me possano scorgerne il prodigio. A volte però lascio parlare l’indignazione, perché quando si vive in una città sbilenca come Reggio… Avrei piacere di condividere con i suoi lettori un post pubblicato di recente sulla mia “terra capovolta”.

Vediamo se questo post riesce ad aprire  un confronto con altri reggini “arrabbiati” ,scrivete e commentate anche voi le vostre arrabbiature !

E’ che il post del lunedì o della domenica sera, dovrebbe essere lieve più degli altri, perché il lunedì devi essere una macchina con il pieno già fatto. Che così sei già pronto e le paure si colorano un po’, o si fanno più sbiadite.E’ che però sono fermi lì quei pensieri che mica sono tanto bellini e gentili e non sanno di làlàlà dududu.E’ che c’è questa città tutta scassata dentro e fuori. Dentro la testa della gente e per le strade. Che come si fa, come si fa a tacere in un posto come questo, che è lo scheletro di un palazzo dimenticato. E’ che poi se cammini tutte le mattine vicino al mare che ci si può toccare, su una strada lunga e aperta, ti ammali di rabbia e rimpianto, chè la tua città che vorresti tutta lì, sembra il paradiso. E nel paradiso quando hai la fortuna di capitarci, ci respiri dentro e se lo sporchi è una bestemmia che ti ritorna indietro come una maledizione.E’ però c’è quel momento che il mare lo devi lasciare, ti devi allontanare da quel ventre che ti presta il suo silenzio . Ed è un incantesimo che si sfalda e tutto odora di nero, quello stesso nero polveroso che anche il vulcano dall’altra parte del mare ci ha vomitato, con la cattiveria che solo un vulcano sa, prendendosi le strade e mescolando le facce, i capelli, il fiato con la sua fuliggine.E’ per questo che il post non è lieve, perché Tizianeda è arrabbiata da un po’, è arrabbiata per lei e quelli che si sentono come lei, è arrabbiata per i suoi figli, è arrabbiata per i ragazzi di vent’anni che Continua a leggere

Boccata d’ossigeno per il terzo settore!

la protesta delle cooperative sociali

Si sono riuniti ieri a Palazzo San Giorgio per la Commissione straordinaria del Comune di Reggio Calabria,la dirigente del settore politiche sociali i Sindacati CISL   CGIL Franco Manunta, il coordinamento del Terzo Settore e per le famiglie degli utenti la Sig.ra Antonia Messina, Consuelo Curci e Antonino Fortugno.In apertura il prefetto ha richiamato le risultanze di una recente riunione avuta con il dirigente generale del dipartimento Lavoro, Politiche della Famiglia, Formazione Professionale, Cooperazione e Volontariato della Regione Calabria, avv. Bruno Calvetta,  e con il dottor Giuseppe Nardi dirigente della stessa regione del settore Politiche sociali, Politiche della famiglia, Servizio civile, Volontariato, Terzo Settore, i quali  hanno reso noto dell’avvenuto rifinanziamento da parte del Ministero Lavoro e Politiche Sociali del fondo non autosufficienza 2013, nonché di  risorse provenienti dal Piano Regionale Famiglia. Lo stesso prefetto ha, quindi, esposto le iniziative assunte dalla Commissione che ha lavorato per il perseguimento di garantire anche per il 2013 il livello dei servizi sociali pari a quello degli anni precedenti. Obiettivo raggiunto attraverso l’utilizzo anche di fondi ministeriali e regionali. In particolare il Prefetto Panico ha richiesto un impegno concreto alla Regione Calabria al fine di garantire continuità anche per l’anno 2014.Sulla base degli impegni assunti dall’Amministrazione, le parti hanno convenuto di:

1) mantenere il livello dei servizi pari agli anni precedenti (con la previsione di una possibile implementazione per gli asili nido con apposito finanziamento ministeriale);
2) garantire una sostenibilità corrente ai servizi;
3) avviare i primi pagamenti delle mensilità correnti in tempi rapidi;
4) per i crediti pregressi, stabilire piani di rientro con ogni singola organizzazione, fermo restando l’impegno a ridurre al minimo i tempi di definizione dei piani.
Le organizzazioni sindacali ed il Coordinamento si sono dichiarati fortemente soddisfatti del mantenimento del livello dei servizi erogati. Per quanto riguarda il piano di sostenibilità relativo al corrente ed al pregresso, sia gli uni che gli altri sottoporranno rispettivamente ai lavoratori ed alle organizzazioni del Terzo Settore il verbale della riunione al fine di ratificarlo.
Sul punto è intervenuto il portavoce del Coordinamento Terzo Settore  si è detto molto soddisfatto per l’accordo raggiunto ma aggiunge: “Rimangono aperte le questioni relative alle mensilità arretrate che ormai hanno raggiunto la soglia dei due anni” .Fonte Comune di Rc

Attenzione nuova truffa con la carta di credito !

Una delle più importanti banche del Canada (più precisamente la Royal Bank of Canada) sta allertando tutti i propri clienti circa una nuova truffa ai danni di possessori di carte di credito (VISA, Mastercard, etc.) che si sta allargando a tutto il continente americano ed è molto prevedibile che prestissimo raggiungerà l’Europa…occhio, ragazzi !!!La truffa si sta diffondendo dal Canada con velocità impressionante.In particolare si tratta di un modo piuttosto furbo per truffare i possessori di carte di credito, poiché questi bastardi hanno già i numeri di serie della carte e quindi non vi chiedono il numero di serie della vostra.Questa mail potrà essere molto utile in quanto una volta capito come funziona la truffa sarete preparati e protetti dal pericolo.Funziona così.La persona vi chiamerà al telefono dicendo:”Buongiorno, mi chiamo (Nome e Cognome) e La sto chiamando dall’ufficio antifrodi della VISA (oppure Mastercard, American Express, ecc.).La mia matricola di funzionario VISA è la 12460.Le telefono perché la Sua carta è stata segnalata dal nostro sistema di sicurezza per aver fatto un acquisto insolito e io sono qui per verificare insieme a Lei se si tratta di qualcosa di illegale oppure no. Guardi, si tratta della Sua carta di credito VISA emessa dalla Banca……… (vi dirà il nome della Vostra Banca) Lei ha per caso acquistato recentemente dei biglietti aerei (o qualsiasi altra cosa) per 497.99 dollari (oppure Euro) da una società via Internet che ha sede in ……. ?”Mentre voi risponderete di no, il falso funzionario continuerà dicendo:”Guardi, Le spiego brevemente, si tratta di una società che stiamo tenendo d’occhio poiché effettua degli addebiti tra 297 e 497 dollari (Euro) per volta e restando sotto i 500 dollari non è facilmente controllabile, dato il gran numero di transazioni che effettua ogni giorno in tutto il mondo. Ad ogni modo, se Lei mi conferma di non aver effettuato con la sua carta nessun acquisto Internet per biglietti aerei di questo importo, con il suo aiuto abbiamo potuto appurare che si tratta di un tentativo di frode e così questa somma Lei la vedrà addebitata sull’estratto conto del mese ma le verrà contemporaneamente eseguito lo storno per lo stesso importo non dovuto, così alla fine il saldo sarà pari. L’estratto conto verrà Continua a leggere

La terza edizione de ”I giochi della mente”

 L’Associazione Culturale Onlus KALABRIA 2001, comunica che Venerdì 5 Aprile 2013 presso l’Aula Magna della FACOLTA’ DI INGEGNERIA (RC)si svolgerà la TERZA edizione della manifestazione:“IL GENIO QUIZ GAME – I GIOCHI DELLA MENTE” TORNEO SCUOLE SUPERIORI 2013. Si prevede una partecipazione di circa 300 studenti provenienti dagli Istituti Superiori della Provincia di Reggio Calabria che daranno vita ad un’emozionante quanto prestigiosa sfida all’ultima domanda, ISTITUTO contro ISTITUTO, fino alla conquista del trofeo       “IL GENIO SCUOLE SUPERIORI” .L’iniziativa educativa e formativa A.S. 2012/2013 è patrocinata dall’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria.Il Presidente MARCELLO ALAMPI invita pertanto GIORNALI e TV a partecipare all’evento ed a realizzare relativi servizi / articoli.Programma della giornata.- ore 9,30 -10,30 accoglienza partecipanti;- ore 10,30 – 13,00 fasi eliminatorie;- ore 15,00 – 16,30 fase finale;- ore 16,30 premiazione. Buon divertimento a tutti!!

Caso famiglia Ventura : l’Opera nomadi replica

i responsabili di O.P.

Per par condicio ci preme pubblicare l’intervento dell’opera nomadi riguardo questa triste vicenda.Di seguito l’opinione di Giacomo Marino ( Presidente o.p.) e Cinzia Sgreccia ( responsabile o.p.),seguiremo questa storia fin quando la verità non sarà chiara e definita………… di Claudio Labate Mentre un rappresentante della famiglia Ventura veniva ricevuto a palazzo San Giorgio dalla Commissione straordinaria che gestisce il Comune, in via Sbarre centrali, l’Opera nomadi con testimoni al seguito tingeva di giallo una vicenda, quella dell’alloggio occupato a discapito dei Ventura, che sembrava avere una direzione univoca. Nella sede dell’Opera nomadi, dopo aver appreso dell’indizione della conferenza stampa, faceva capolino un altro rappresentante della famiglia Ventura (il capo famiglia) accompagnato dall’avvocato Pellicanò. Ambedue sono stati invitati in maniera cortese ad abbandonare la sala. D’altra parte, di lì a poco, l’intera vicenda che ha occupato le cronache recenti dei quotidiani locali, sarebbe stata in qualche maniera stravolta. Ed è lo stesso presidente dell’Opera nomadi, Giacomo Marino (accompagnato da Cinzia Sgreccia, responsabile scuola dell’ON), ad esordire sostenendo che “la storia raccontata in questi giorni da Ventura è una storia che non corrisponde alla realtà”. Aggiungendo che si tratta di “una invenzione che colpisce l’intera comunità rom e quindi un intero gruppo, mentre le azioni riguardano, sempre e solo, singoli individui”. Un racconto, quello della famiglia Ventura che, secondo Marino, “ha pure alimentato il razzismo, perché costruita sull’appartenenza etnica per renderla più credibile’’.“Anche io ci ho creduto a quella storia – continua Marino – e l’ho condannata. Ma parlando con le famiglie che abitano lo stabile, mi hanno detto che non hanno mai abitato quella casa, ma in uno stabile a Mosorrofa”. Questo è infatti il punto su cui l’Opera nomadi costruisce il suo assunto. Che fino a prova contraria rimane tale. La Famiglia Ventura pur avendo avuto legittimamente assegnato l’alloggio non lo ha mai abitato. E appellandosi alla legge regionale 32/1996 sugli alloggi popolari, afferma “l’alloggio non può avere destinazione d’uso biblioteca, o comunque diverso da quello abitativo. La famiglia Ventura ha mantenuto Continua a leggere

Cacciati di casa e ridotti all’elemosina.

I danni in casa Ventura

REGGIO CALABRIA – Sono uno studente universitario ventenne di Reggio Calabria, con una madre ed un padre invalidi, un fratello ed una sorella minorenni. Ci è stato assegnato nel 2003 un alloggio popolare destinato alle forze dell’ordine, in cui abbiamo abitato regolarmente sino al 6 marzo di quest’anno. Si tratta di un appartamento al quinto piano di un condominio.A giugno abbiamo anche avviato le procedure per l’acquisto dello stabile, divenendo di fatto per il Comune proprietari. Avendo versato la caparra ed avendo firmato il contratto di acquisto, aspettavamo che il rogito venisse effettuato, ma, nel frattempo, il Comune è stato sciolto per contiguità mafiosa, come è già noto alla cronaca. Mio padre è un pensionato della polizia penitenziaria, dopo anni di risparmi e sacrifici pensavamo di acquistare la nostra casa. Così non è stato.Da quando è uscito il primo bando nel 2011 per l’acquisto degli appartamenti, siamo stati vittime di atti intimidatori, ci facevano trovare proiettili nella cassetta della posta. Tutto quello che sto dicendo è documentato dalle denunce fatte in occasione degli eventi. I malviventi sono appartenenti alla comunità nomade locale e già abitano al quarto piano del condominio in cui abito io.Dopo aver tentano invano di farci “sloggiare” con le buone hanno intensificato le azioni criminose. Hanno scassato la nostra automobile e, solo nell’ultima settimana, hanno effettuato tre effrazioni, infliggendo ingenti danni a casa mia e derubandomi di vestiti, mobilio, pentole. Non contenti, hanno cercato anche di dare fuoco all’appartamento.Siamo, dunque, ufficialmente sfollati dal 6 marzo di quest’anno. Le forze dell’ordine ci hanno consigliato di allontanarci dall’abitazione per motivi di sicurezza. Tre giorni fa i malviventi sono stati identificati dalla questura. Si tratta di zingari che avevano occupato l’appartamento e pensavano di farla franca, credendolo ancora di pubblico dominio.La polizia li ha mandati via, ma ora casa è distrutta, non ci sono più porte e finestre. Quello che non hanno rubato l’hanno distrutto. Hanno minacciato la mia famiglia di morte se non avessimo abbandonato l’appartamento. Ora entrano ed escono da casa mia come vogliono, ogni giorno questi criminali continuano la loro opera di distruzione della nostra vita.Abbiamo cercato

Francesco Ventura

di evacuare il possibile, mentre ci approntiamo a passare questi giorni ospitati in casa di parenti. Sono arrivati addirittura a minacciarci di lasciare la casa ammobiliata. Non siamo più padroni neanche di rientrare e fare i bagagli per andarcene.Non possiamo ritirarci, non avendo altre case. Non possiamo restare, essendo minacciati di morte. Non possiamo tentare di Continua a leggere

Accanto ai più deboli x difendere i loro diritti

Partecipiamo numerosi a sostegno del terzo settore,delle cooperative sociali,della fism,dei lavoratori ,degli utenti e delle famiglie degli assistiti. Facciamo capire ai commissari quello che il centrodestra non ha mai capito e cioè che dietro la questione delle politiche sociali non c’è solo un lato economico ma anche un risvolto morale ,umano, sociale.

la protesta del terzo settore in piazza italia nel 2012

Martedi 19 marzo le organizzazioni del Terzo Settore cittadino fermeranno i servizi in gestione per conto del Comune e scenderanno in piazza per manifestare a favore dei diritti dei più deboli della città.Non possiamo non cogliere il loro messaggio disperato di aiuto come la sacrosanta richiesta che proviene da coloro che, più di altri, stanno pagando l’ingiusto ed inaccettabile prezzo del disastro  finanziario del Comune di Reggio Calabria provocato dal centrodestra reggino.La città non può fare a meno dei servizi alla persona che vengono quotidianamente offerti dagli Enti del Terzo Settore. La chiusura di questi servizi rappresenterebbe la morte sociale e civile di Reggio Calabria.Chiediamo ai Commissari straordinari ciò che abbiamo ripetutamente e con forza già chiesto all’ex Sindaco Arena: i servizi sociali meritano attenzione prioritaria ed una corsia preferenziale in quelle che devono essere le politiche di risanamento finanziario necessarie per ricostruire il bilancio comunale dopo gli sprechi e le gestioni disinvolte del centro destra. Il rispetto delle leggi e delle norme di bilancio, nella situazione straordinaria in cui ci hanno irresponsabilmente  portati, non può e non deve condurre al sacrificio di  poveri, disabili e anziani, i quali non possono essere formalmente considerati alla stregua di “altri servizi essenziali”, se non addirittura subordinati agli stessi.Diversamente, si rischierebbe di “fare parti uguali fra diseguali”, cioè realizzare una profonda ingiustizia sociale. Ma i

Demetrio Delfino Partito Democratico Reggio Calabria

commissari comunali non sono, certamente, gli unici attori istituzionali chiamati, in questo momento, ad evitare la chiusura dei servizi: la Regione Calabria intervenga rapidamente a saldare l’enorme debito maturato nei confronti del Terzo Settore.Non è accettabile che coloro che hanno causato la drammatica condizione dei servizi sociali, e che oggi governano la Regione Calabria, facciano finta di niente, lasciando ai Commissari Comunali la responsabilità di far chiudere i servizi.Chiediamo un immediato intervento del Presidente della Regione Scopelliti al fine di scongiurare la chiusura dei servizi sociali cittadini.Non basta comunicare solidarietà e vicinanza agli operatori del Terzo Settore ed alle famiglie degli utenti dei servizi: servono i fatti nel rispetto degli impegni che, fin’ora, sono stati puntualmente disattesi. Basti pensare al protocollo Arena  firmato nel dicembre 2011, mai rispettato, servito esclusivamente ad illudere gli operatori.Inoltre, l’emergenza non può distoglierci dall’avviare un serio percorso di programmazione finalizzato a rendere efficiente e solido un sistema di servizi alla persona, attraverso politiche di collaborazione ed integrazione degli interventi messi in campo dai vari attori locali, le cui risorse finanziarie ed umane dovranno costituire una autentica rete di sostegno e di aiuto alla città.Crediamo fermamente nella possibilità di realizzare, come in altre realtà è stato fatto, un sistema di Politiche sociali in cui  l’intervento pubblico sia affiancato dal privato sociale, in un progetto di sostegno e di tutela della persona non soltanto di tipo assistenziale e sanitario, ma che punti anche alla formazione ed alla integrazione sociale e culturale.Adesso, però, si eviti, a tutti i costi, la chiusura dei servizi. In tal senso, facciamo appello al senso di responsabilità istituzionale ed umana, al fine del reperimento delle risorse necessarie a scongiurare quella che sarebbe una vera e propria macelleria sociale. A perdere sarebbe l’intera città. Reggio Calabria, 16 marzo 2013. Partito Democratico Reggino

Società miste,terzo settore, Reggio in emergenza

La città di Reggio sta pagando sulla propria pelle le pesanti conseguenze di una cattiva amministrazione che dilapidando per anni le risorse pubbliche, assieme allo scioglimento del consiglio comunale per contiguità con la ‘ndrangheta, ha provocato un collasso dell’economia cittadina, con aumenti esponenziali dei tributi, difficoltà serie delle attività imprenditoriali e commerciali, carenza nell’erogazione dei servizi, perdita o incertezza del posto di lavoro da parte di numerose categorie di lavoratori.I Commissari straordinari sono impegnati fin dal loro insediamento in una difficilissima azione tesa a riportare alla normalità i conti pubblici dissestati e rimuovere le cause che hanno generato l’infiltrazione della ‘ndrangheta nel palazzo comunale.Tra le innumerevoli ed indifferibili urgenze che devono affrontare vi è la delicata ed essenziale questione dell’erogazione dei servizi alla comunità cittadina e della relativa gestione.Il modello gestionale dei servizi comunali non è una variabile indipendente rispetto all’obiettivo di avere servizi efficienti.Il progetto di riorganizzazione dei servizi comunali (la c.d. esternalizzazione) avrebbe dovuto consentire di razionalizzare e rendere più efficiente l’uso delle risorse umane ed economiche a disposizione, ottimizzando, al contempo, l’erogazione dei servizi essenziali alla comunità reggina.È indubbio che le scelte operate nel corso degli anni avessero trasfigurato lo schema, le convenzioni, le stesse finalità delle società miste. Quel modello aveva garantito nella prima fase un miglioramento dei servizi tramite la loro aziendalizzazione. Molto presto pero i costi furono sensibilmente aumentati in base a scelte discutibili e la stessa efficacia dei servizi cominciò a risentirne. Decisioni improprie hanno appesantito i servizi facendo lievitare i costi e scaricando sui cittadini direttamente con le tariffe e indirettamente con la mancata crescita dei servizi (un esempio per tutti la raccolta differenziata) il peso degli errori. Tant’è che nel quinquennio dal 2007 al 2012, secondo il Dossier Rifiuti presentato da Cittadinanzattiva, nel mentre in Italia le tariffe sono aumentate del 17 per cento ed in Calabria del 22, a Reggio abbiamo dovuto sopportare un aumento del 96 per cento.Oggi si pone il problema del ridisegno del modello di produzione dei servizi insieme alla necessaria salvaguardia occupazionale. Il problema riguarda le scelte da operare sia sulle società in liquidazione che sulle altre società miste comunali.L’obiettivo di fondo che l’Ente deve perseguire è quello di assicurare standard di qualità dei servizi erogati alla collettività e mantenere i livelli occupazionali delle unità lavorative in organico. Le soluzioni da adottare dovranno anche impedire la lievitazione dei costi così come avvenuto fino ad oggi.Riteniamo che il complesso delle attività in oggetto, sulla base delle urgenze di attuazione, delle omogeneità qualitative e delle specificità e complessità di individuazione dei limiti e delle procedure, richiederà  un percorso articolato, sia dal punto di vista temporale che dell’assetto organizzativo-imprenditoriale della gestione dei servizi previsti.È un problema delicato alla soluzione del quale il Partito Democratico reggino, nello spirito di sincera collaborazione con l’impegnativa e difficile azione dei Commissari, intende assicurare il proprio contributo in termini di idee e proposte da mettere prima a confronto con i soggetti interessati e successivamente presentare alla terna dei Commissari straordinari che guida il Comune.PARTITO DEMOCRATICO RC.

 

Terzo settore:chiudono i servizi, reggini sveglia!!

la manifestazione di protesta delle coop. sociali

Di seguito la nota diffusa dal coordinamento terzo settore Reggio Calabria –Lo scorso 11 marzo al termine di una drammatica riunione del Coordinamento del Terzo Settore, le organizzazioni aderenti hanno preso atto dell’impossibilità concreta di proseguire i servizi alle attuali condizioni.Oggi non possiamo che certificare la morte clinica dello stato sociale a Reggio Calabria.Infatti, nonostante la dichiarata attenzione verso questo delicatissimo settore che riguarda i cittadini più fragili ed emarginati, purtroppo ad oggi non abbiamo ricevuto dalla struttura commissariale le risposte che auspicavamo e che avevamo peraltro concordato, sia a dicembre a seguito della manifestazione “Senza cuore Reggio muore”, sia successivamente in occasione degli incontri al tavolo tecnico istituito in prefettura insieme ai sindacati.Ad oggi permangono integralmente tutti i problemi già noti, con l’aggravante di un ulteriore periodo di grande sofferenza che abbiamo dovuto sopportare. Manteniamo infatti un credito pregresso al 31.12.2012 pari a circa 7 milioni euro e risalente al 2010, 2011 e parte del 2012. Un credito che ha messo in ginocchio le diverse realtà del terzo settore, esposte in banca oltre ogni possibilità, perseguitati dagli istituti di previdenza, dal fisco e da Equitalia e costretti ad assistere impotenti allo smantellamento progressivo dei servizi in città. A ciò si aggiunga che alcuni crediti ricadono su settori diversi dalle politiche sociali, come la pubblica istruzione o le politiche comunitarie, rispetto le quali non si ha alcuna notizia di pagamenti ne presenti, ne futuri.A tale gravissima situazione legata al pregresso si aggiunge l’assoluta carenza di risposte circa il futuro dei servizi. Ad oggi per la gran parte dei servizi gravanti sul bilancio comunale, tutti scaduti nel corso del 2012, non sono state conferite le proroghe promesse, sicché si stanno proseguendo i servizi senza di fatto alcun titolo o garanzia, esclusivamente per rispondere ai bisogni dei cittadini. Inoltre, non rientrando le politiche sociali nell’ormai famigerato decreto ministeriale del 1993 sui servizi essenziali, anche ammesso che arrivino le proroghe non è chiaro come i servizi saranno pagati nel corso del 2013.Alla luce di tutto ciò, il Coordinamento non può che prendere atto del fallimento di ogni tentativo messo in atto per salvare i servizi e sensibilizzare la città e le istituzioni sulla drammaticità di quanto sta accadendo ai cittadini più deboli.In data odierna verrà comunicato alle famiglie degli utenti che se non interverranno risposte concrete e risolutive, i servizi verranno chiusi.In tal senso una prima azione dimostrativa, è prevista per martedì 19 marzo quando verranno chiusi tutti i servizi per l’intera giornata e verrà realizzato un in sit in di protesta in Piazza Italia. Un’occasione che servirà, speriamo, a dimostrare concretamente ciò che accadrà quanto prima , quando saremo costretti, in assenza di risposte concrete, a chiudere sine die i servizi stessi. Il Portavoce del Coordinamento Avv. Luciano Squillaci .Questo il testo integrale della lettera inviata alle famiglie e agli utenti del terzo settore.

Alle famiglie degli utenti dei servizi sociali del Comune di Reggio Calabria

Nei prossimi giorni si deciderà definitivamente Il destino che la nostra città riserverà a quella Continua a leggere