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La rabbia di un giovane reggino.

Di A.M. Gentilissimi,mi sono state appena recapitate (come ad altri miei concittadini) le “integrazioni” Tarsu e canone acque reflue. Non mi soffermo a valutare l’ingiustizia di queste tasse e tributi ma pongo un’ amarissima riflessione per quanto è accaduto al sottoscritto in questo ultimo periodo. Scusatemi lo sfogo ma non trovo nessun referente, sbattendo contro i muri di gomma della pubblica amministrazione. Intanto premetto di possedere una scolarità che qualche politico può solo sognare, al pari di molti altri miei coetanei che ora come ora si trovano a spasso come il sottoscritto, venendo non di meno anche insultati da tecnici e politici di professione, ma questi sono altri discorsi triti e ritriti. Non mi sento vessato tanto per queste, a mio parere illegali, “integrazioni” tributarie in corsa, quanto per la mia storia personale.Sono stato dipendente a tempo determinato nel Comune di Reggio Calabria a seguito di regolare concorso (al contrario di qualche altro dipendente interno o “partecipato”) dove mi sono messo in gioco, laureato come molti altri miei colleghi e concorrenti, per un posto a tempo determinato di categoria inferiore alla mia scolarità. Al momento in cui mi hanno dato il benservito quando il contratto è scaduto a fine settembre, si sono “dimenticati” di integrare la mia ultima busta paga con gli straordinari maturati a luglio ed agosto, mesi nei quali ho lavorato, senza Pubblica Sicurezza (chi è del mestiere capirà), dalle 20 di sera alle 2 di notte, sacrificando i mesi estivi. Dato che non sono “choosy”, ho ulteriormente sacrificato agosto lavorando, ovviamente, col nullaosta del Comune di Reggio e nel tempo libero dal lavoro. La mattina, quindi, ero a 30 km. da Reggio e il pomeriggio, senza riposare un attimo, lavoravo altre 6 ore in città, spesso anche la sera per poi il giorno dopo ripartire la mattina presto per andare in un altro Comune (Scilla) che ha, purtroppo, dichiarato il dissesto. Anche quel denaro è stato “congelato” (spero non vernacolarmente “scritto nel ghiaccio”) ed è ad oggi non pervenuto.In alcuni casi ho dovuto lavorare tutti i giorni arrivando anche a 14 giorni consecutivi, ma la mia lamentela non è neanche questa, finché c’è lavoro si cerca di mettere da parte per quando (guardate a che punto siamo arrivati!) finirà, è appunto questo il punto focale. Non ho messo da parte nulla di ciò che credevo di guadagnare sacrificando i mesi estivi, perché li hanno ancora i Comuni di cui sopra e non ho idea di quando li erogheranno, né a me né a qualche altro collega, aggiungo di sventura. Però quando si tratta di inviare le ingiunzioni di pagamento vengo immediatamente rintracciato e devo anche sborsare il denaro entro 10 giorni altrimenti si aggiunge la mora perché sono un incivile e parassita della società.Infine la chicca. Ho chiesto, come mio diritto, l’indennità di disoccupazione ordinaria all’INPS la quale, effettivamente in tempi brevi, ha accertato il mio diritto verso gli inizi di novembre. Bene, dopo il primo mese nel quale ha pagato la prima tranche di 24 giorni, senza alcuna ulteriore comunicazione né scusanti, ha sospeso l’erogazione proprio nel periodo in cui servirebbe di più, cioè in quello delle feste. Cioè quando mi si chiede di pagare il canone della tv, l’IMU, il bollo e l’assicurazione dell’auto (un bolide, …. una utilitaria Fiat 600), nonché le restanti utenze domestiche e il mutuo della casa, “dimenticanza” confermata anche dal call center che ha ricevuto, dopo 2 mesi (credo di non essere stato troppo pressante) la mia richiesta di informazioni e la mia segnalazione via Cassetta Postale Elettronica on line, verso la quale, ricordo, l’ente è obbligato a rispondere per legge, ed ancora oggi non ho avuto alcuna risposta.Quando e se avrò i soldi di cui sopra, sicuramente gli enti obbligati non erogheranno alcun interesse sulle somme che si sono ingiustamente trattenuti, mentre se il sottoscritto sgarra anche di un giorno deve pagare, senza scuse di alcun genere, interessi legali e more. Questa più che democrazia mi sembra uno Stato assoluto, che non fa l’interesse dei cittadini ma ha dei sudditi ai quali, se vuole, dispone la “cortesia” di riconoscergli l’obolo pretendendo riconoscenza per questo.A questo punto non mi resta che sperare nella Giustizia Divina, sicché i responsabili di quanto sta accadendo, possano ricevere la giusta punizione per le loro mancanze e, in ultimo, pagare le ingiunzioni, anche se questo mi farà buon cittadino ma sicuramente, scavando nel fondo del barile delle mie finanze, non potrà permettermi di approfittare dei saldi e quindi non potrò contribuire a risollevare l’economia cittadina.Rassegnatamente.

Comments 3

  1. alex
    Mar 2, 2013 Reply

    Per cronaca, ad oggi (2 marzo) non è cambiato nulla… anzi… ho iniziato ad inviare diffide a pagare a mie spese

  2. antonio
    Gen 30, 2013 Reply

    Sei stato meraviglioso! Hai messo per iscritto le mie stesse considerazioni…..e lo hai fatto in maniera semplice e garbata. Mi chiedo e ti chiedo quando finirà tutto ciò? Chissà quanti condividono queste amare riflessioni per dire basta a questo schifo di mala amministrazione?

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