Come si chiede la mazzetta a Reggio

Insider , rubrica d’inchiesta  su italia 1 con l’ex iena Luigi  Pelazza si è infiltrato a Reggio Calabria aprendo un negozio di abbigliamento… puntualmente arrivano i mafiosi locali a chiede il pizzo… così è per tutti i commercianti reggini, almeno sembra,  tutti sanno e tutti stanno zitti , nessuno denuncia!! Video verità sulla nostra amara e dolente città !! Vedere il video dal minuto 57′  :   http://www.video.mediaset.it/video/altri_video/full/363311/insider—14-dicembre.html

Terzo settore e coop. sociali

la protesta del terzo settore in piazza italia

Oggi, per l’ennesima volta nel giro di pochi mesi, come ho fatto in altre occasioni, ho portato la mia personale Solidarietà alle cooperative sociali e ai rappresentanti del terzo settore reggino che per l’ennesima volta sono scesi in piazza a protestare.Una scena già vista decine di volte negli ultimi cinque anni , una situazione che fa male al cuore . Vedere nei volti dei lavoratori la rabbia ,la delusione , la mortificazione di vedersi negato più volte un diritto sacrosanto : la retribuzione per un servizio prestato.Allo stesso tempo dispiace vedere  gli utenti che usufruiscono dei loro servizi preoccupati per il futuro dei servizi stessi .Fa male ,dicevo, perché tutto si può sopportare in questa città ( e tanto abbiamo sopportato) ma non si può restare impassibili di fronte all’affossamento di servizi delicatissimi quali l’assistenza anziani, ai disabili ai bambini. Il trasporto degli stessi,il recupero di soggetti in difficoltà etc.. etc.. Li ricordo,durante le scorse consiliature,  a fare ore di anticamera davanti all’ufficio tesoreria del comune per non essere ,a volte, neanche ricevuti, a piatire le spettanze. Puntualmente  rimandati o ,al momento della protesta, sedati con briciole di pagamenti che non risolvevano il problema. Palliativi sono stati i tavoli tecnici,le commissioni permanenti ( mai attivate) e quant’altro è stato promesso.E’ questo  il trattamento riservato dalle ultime amministrazioni al terzo settore, non è propaganda  sono dati di fatto.Credo che i commissari debbano comprendere fino in fondo che in una città come la nostra questo settore rappresenta una fetta importante, basta pensare che il numero degli operatori è superiore ai dipendenti delle due società miste più importanti,senza contare che ,senza il loro operato, una parte della città si ferma ,regredisce e le famiglie degli utenti  vanno in grave sofferenza sociale prima ed economica poi.Penso ,quindi, come detto più volte dalla mia parte politica che si debba riservare un canale prioritario ,preferenziale,  a chi si spende ogni giorno con grande dignità per assistere gli altri, a chi pur mortificato  ha sempre garantito i servizi essenziali.A mio avviso le misure che, certamente, saranno messe in campo dai commissari per alleviare le sofferenze  delle cooperative sociali devono essere la base di partenza per la futura classe dirigente della città che faccia  diventare questi servizi  settori strategici della nostra comunità , che possano essere allo stesso tempo opportunità di lavoro per molti e garanzia di assistenza certa per tanti.Questo è il sentimento che sta nelle corde del centrosinistra  che con i suoi rappresentanti è  sempre stato accanto a questi uomini e queste donne ,manifestando con loro e cercando di mettere in campo ( vedi regolamento sul terzo settore) iniziative utili alla causa.Un appello quindi alla sensibilità dei commissari che hanno in questo senso un delicatissimo compito che di certo non possono trascurare. Un augurio per un proficuo buon lavoro e un in bocca al lupo a tutti gli operatori affinché il nuovo anno porti semplicemente la normalità. Demetrio Delfino Partito Democratico

Modello Reggio è…

Semaforo pentimele-porto guasto da MESI. PERICOLOSISSIMO, tra i più a rischio della città in termini di vite umane. Non viene riparato perché le ditte vantano debiti insopportabili dal comune.
Pontili galleggianti port…o: con ere geologiche di ritardo la città si dota di qualcosa di microscopicamente turistico. la concessione è chiaramente stagionale. non si sa perché alcuni rimangono installati, e adesso sono rotti dal maltempo. Rotonda (che poi è ovale) ponte libertà: stuprato un grande parcheggio bus per farci una colata di cemento enorme, aperta solo ai bisogni dei cani da anni ed anni. Quasi nelle stesse condizioni si trova il tratto
 ponte libertà dopo rotonda via lia. Stuprato per mesi di lavori, e lasciato incompleto. Museo: grande progetto rivoluzionario si, ma zone pedonali stuprate per anni e finalmente restituite ai cittadini, ma col museo chiuso. Le promesse si rinnovano da semestri. Nel frattempo la piazza antistante ha i lampioni distrutti, la fontana ridotta miseramente, etc.
Palazzo di giustizia: il manifesto affisso dai lavoratori fuori parla da sé. Parco lineare sud: un ecomostro impressionante, dentro il mare. abbandonato.
Piazza Duomo: pagine su cui stendere un velo pietoso di presentazioni di progetti, qualcuno che vince mila euro di concorso, e la piazza ridotta ad un caos selvaggio, su marciapiede come in strada. E il duomo con le scatole di legno attorno. Zona S.Brunello-Via Lia-Vito: senza acqua a giorni alterni persino a dicembre. Pare si sia rotta la pompa che serve la zona e non ci siano i soldi per ripararla. Come quando fu per quella della zona botteghelle: un anno e mezzo per la riparazione (….) Tutta la città: arredi urbani comprati già miseri, in condizioni da dopoguerra, persino nel centro storico; manifesti pubblicitari orrendi ed enormi spuntati come funghi ovunque; Villa zerbi e miramare in dismissione, Cilea senza stagione teatrale, quelle poche band locali o associazioni culturali che hanno avuto la (s)fortuna di potersi esibire, accora attendono rimborsi e compensi, e se non hanno chiesto soldi sono a dir poco amareggiate per il “trattamento” Area Tempietto: per anni ed anni ed anni un Cesso all’aperto. Incapaci di comprendere che bastava farci due murales (poi eseguiti da Calabria Arte e Accademia Belle Arti, in proprio) per evitare che venisse distrutto e imbrattato il tempietto ogni mese. Resta il problema di tutta la zona attorno distrutta. Lungomare: semplici tombini non riparati da ANNI sulla passeggiata superiore, gli ex-abusivi “gazebo” tenuti in condizioni igienicamente mostruose per anni, i lidi lasciati liberi di rinchiudersi l’estate e di lasciare tutto devastato l’inverno, le panchine attaccate con gli sputi che poi crollano.. quando i reggini non si divertono a spostarle, manutenzione ordinaria assente o in ritardo di semestri. Nessuno scrive i nomi delle vie agli incroci da lustri, tanto che capire dove ci si trova è ormai impossibile. Basterebbe un po’ di inchiostro, invece che blaterare di megatarghe splendide ovviamente mai installate. Una città invivibile che qualcuno osa chiamare turistica. La lista continua all’infinito, ed è solo per quanto riguarda le infrastrutture, senza contare il sociale, i brogli negli scrutini e le indagini per voto di scambio, gli stipendi delle società di servizi, il servizio pubblico sul punto di morire, la condizione del manto stradale, i debiti con l’enel per l’illuminazione pubblica….. basta, meglio fermarsi. Questo signori, è il Modello Reggio di Giuseppe Scopelliti, passato un attimo nelle mani di Giuseppe Raffa e poi accolto e portato avanti da Demetrio Arena, fino al collasso odierno. Avremmo preferito di gran lunga che questa pagina non avesse più nulla da lamentare, ma purtroppo, ogni giorno vissuto in questa città, è un giorno amaro.Visualizza altro

Chi è Raphael Rossi? Nuovo A.D. Leonia spa

Vi invito a leggere questo racconto del Signor Rossi : Una decina di giorni fa squilla il mio telefono: è un prefetto che parla. Uno dei tre commissari nominati dal ministro dell’Interno per gestire il Comune di Reggio Calabria dopo lo scioglimento per contiguità con la ‘ndrangheta. È il primo caso in Italia di capoluogo sciolto per mafia.Il prefetto mi spiega che proprio l’azienda che gestisce i rifiuti, la Leonia, è stata uno dei principali luoghi di penetrazione mafiosa e che la Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha arrestato il direttore generale insieme a otto altri soggetti appartenenti alla cosca Fontana. Questi gestivano anche, indirettamente, la quota privata della Leonia tanto da essere oggetto di sequestro preventivo ex art. 321c.p.p. insieme ad altri beni, per un valore di 32 milioni di euro.Dopo questa prima presentazione della situazione, il prefetto mi chiede se sono disponibile a prendere in mano la situazione della gestione rifiuti di Reggio Calabria. In altre parole, mi chiede di coprire il ruolo di amministratore delegato o di direttore dell’azienda che fino a poco tempo fa era in mano alla malavita. L’obiettivo, mi dice, è riportarla alla normalità.E tra l’altro occorre anche rimediare alle 2mila tonnellate di rifiuti per le strade (soprattutto nella periferia della città). Si tratta di circa la metà della quantità di immondizia per le strade di Napoli a giugno 2011, al momento del mio incarico a presidente dell’Asìa. Ma Reggio Calabria è una città molto più piccola e produce circa 220 tonnellate al giorno. Quindi i rifiuti in strada oggi corrispondono a 9 giorni di produzione, mentre a Napoli erano “solo” 3. Si può dire che, in proporzione, la città sullo Stretto ha un’emergenza rifiuti di tre volte superiore a quella napoletana dell’anno passato.Il prefetto non tralascia altri particolari. Per esempio, il fatto che il Comune di Reggio è in grave crisi economica, sull’orlo del dissesto. Mi dice che non sarà facile, però mi spiega anche che loro – la Commissione che regge il Comune – sono la risposta dello Stato alla ‘ndrangheta, e gestiranno la situazione per un periodo di 18 mesi. È loro intenzione, specie in materia di rifiuti, non solo raggiungere i risultati “tecnici”, ma anche portare innovazione etica.La proposta è molto interessante perché al di là dei contenuti tecnici (legati al settore di cui mi occupo) c’è un importante lavoro civico e sociale da svolgere. Mi consulto con le persone che collaborano con me e con la mia famiglia. Quindi faccio un sopralluogo per raccogliere informazioni, numeri e dati su Reggio Calabria e la Leonia. Scopro così che l’ex direttore dell’azienda, ora agi arresti, è stato considerato dagli inquirenti “zerbino” della ‘ndrangheta e che in passato ci sono stati attentati contro i mezzi dell’azienda e anche contro il precedente management aziendale.Ho bisogno di rifletterci ancora. I problemi sembrano enormi e un mio incarico creerebbe ulteriori scossoni che Continua a leggere

Plauso alla nomina di Rossi

Demetrio Delfino PD

Esprimo viva soddisfazione per la nomina del nuovo amministratore delegato di Leonia s.p.a.,Raphael Rossi.Credo convitamente sia l’uomo giusto in questo difficile momento,infatti seppur mio coetaneo,vanta già una lunga e positiva esperienza nel settore con il raggiungimento di obiettivi e risultati che all’inizio sembravano insperati. Giovane,determinato, professionale e sopratutto estraneo all’ambiente reggino ,cosa di non poco conto,visto il delicato momento storico e il difficile settore in cui andrà ad operare.Confortanti sono,inoltre, le dichiarazioni del dr. Rossi sul rispetto dei pagamenti ai dipendenti e sulla fattiva collaborazione degli stessi per far uscire la città dal guado in cui si trova. Sono sicuro che ,anche qui a Reggio, riuscirà nella sua missione svolgendo il suo mandato (temporaneo) nel migliore dei modi. A raphael rossi ,quindi, l’augurio di un proficuo buon lavoro ed un in bocca al lupo affinchè col suo contributo possa restituire alla città un pò di quella dignità che altri hanno affossato.Demetrio Delfino già consigliere comunale  Partito Democratico

A fianco dei dipendenti comunali

Gli esponenti  di centrosinistra Massimo Canale, Demetrio Delfino, Giuseppe Falcomatà, Nicola Irto, Nino Liotta, Giuseppe Marino, hanno deciso di partecipare al sit-in organizzato in Piazza Italia al fine di esprimere massima solidarietà ai dipendenti comunali per la difficile condizione in cui gli stessi sono stati esposti a causa della mancata corresponsione degli stipendi e della prosecuzione della procedura di recupero delle somme percepite a titolo di PEO.A tal punto è opportuno precisare quanto segue.La delibera PEO n. 35, che andrebbe a gravare pesantemente sulla posizione economica dei dipendenti, ci appare senza dubbio inopportuna ed andrebbe rivisitata alla luce delle numerose contestazioni sollevate dai sindacati.Proseguire nella procedura di recupero ignorando le osservazioni dei dipendenti significherebbe trascinare l’Ente in un dispendioso e lungo contenzioso dagli esiti tutt’altro che scontati, con aggravio di spese a carico dell’erario comunale, già ridotto all’osso.E’ auspicabile, pertanto, che i Commissari comunali valutino la opportunità di definire in via transattiva il contenzioso, avviando una concreta trattativa con i sindacati che consenta di riappacificare l’Ente con i suoi dipendenti.Chiediamo, infine, che i Commissari facciano ogni sforzo per reperire le disponibilità finanziarie necessarie per corrispondere le mensilità arretrate, segnalando che, per la prima volta nella sua storia, il Comune di Reggio Calabria registra una vulnus così grave da compromettere il rapporto con i suoi dipendenti.679 milioni di euro di debiti hanno nomi e cognomi ben precisi: gli unici responsabili della situazione in cui versa la città sono gli ex amministratori del “Modello Reggio” che hanno provocato l’attuale condizione di pesante dissesto.Noi continuiamo ad impegnarci per garantire un futuro migliore a questa città, nella piena convinzione che gli effetti del disastro in cui Reggio si trova non dovranno essere subiti dai cittadini e dalle famiglie che oggi, purtroppo, stanno pagando le conseguenze. I già consiglieri comunali di  Reggio Calabria Massimo Canale,Demetrio Delfino,Giuseppe Falcomatà,Nicola Irto,Nino Liotta,Giuseppe Marino. Ecco a cosa ci ha ridotto il centrodestra reggino !!! Vedi video della protesta con grande tensione cliccando qui :