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Lo sfogo di una precaria reggina.

Di M.K.Il mio problema è trovare un lavoro che abbia le caratteristiche per durare,il precariato ha distrutto la possibilità ed il diritto progettuale  della mia generazione. Sono una dei tanti laureati in giurisprudenza che ha brillantemente passato l’esame di Stato per l’iscrizione all’Ordine professionale e che ogni anno paga la conseguente tassa di riferimento. Mi scuso per la mancanza di modestia ma ho ricevuto complimenti per i successi ottenuti in campo legale anche se il mio nome non è conosciuto….sapete perché ?Perché,la firma non la mettevo io,col cliente non parlavo io e,soprattutto,non “vedevo” nulla della inerente parcella.Situazione comunissima a tanti,purtroppo,perché qui c’è l’insana idea che bisogna dir solo grazie e non pretendere di essere retribuito per il proprio lavoro. E’ così che i giovani professionisti reggini devono continuare ad esser mantenuti in tutto e per tutto dalla propria famiglia per tanti anni,nella speranza che si riesca a farsi un piccolo varco. Ma quando i genitori non li hai e non sei neppure parente od affine o “amico dell’amico” che cosa fai? Si prende atto della situazione,con molta serenità perché la realizzazione personale non è certo fare il lavoro per cui si è studiato,a parer mio,quindi col massimo benessere interiore e, scevra da ogni frustrazione di sorta, ci si mette a cercare un lavoro per fronteggiare le spese e la vita con pacata dignità,senza pretese di extra(che ,comunque sia,con l’arte del “metter da parte”,ogni tanto,possono consentire qualche piacevole regalo)ma scopro che qui da noi,per accedere a qualunque mestiere bisogna avere ottime referenze in curriculum alla voce parentela-affinità-amicizie.In questa mail ho illustrato la mia problematica personale.Capisco che sia più uno sfogo che una proposizione concreta di un problema al quale dar soluzione….ma a qualcuno,che non sia il mio cane,devo pur dirlo. Nella prossima elencherò quelle che sono le mie idee,concrete, alcune realizzabili subitaneamente ed altre da poter realizzare a medio termine,per migliorare la MIA città. Buona giornata a tutti coloro che vogliono un’alternativa a questo assetto dissestato…a tutti gli altri,no.

P.s. preciso che l’ironia – anche quella amara – rappresenta,per me, un modo di vedere le cose e non una forma di scherno. (chiunque abbia voglia di raccontare il proprio sfogo o semplicemente commentare  questo, può liberamente farlo senza nessuna censura.grazie www.demetriodelfino.it )

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