Riflessioni sul lavoro…

di Demetrio Delfino.Mi trovo a riflettere, amareggiato, dopo la puntata di presa diretta su Rai 3 di domenica scorsa,non perché gli argomenti siano a me sconosciuti, ma perché, come sempre, Riccardo Iacona riesce a sottrarci a una domenica sera di “solo calcio” e ad attirare l’attenzione del telespettatore con le sue inchieste shock. Un lavoro di approfondimento che denuncia e mette in luce le grandi contraddizioni del “Bel Paese”, facendoci piombare nella cruda realtà di chi vive in una nazione ormai saccheggiata, perduta, violentata in ogni suo luogo e in ogni sua istituzione. La puntata di domenica sera offriva uno “spaccato” della situazione lavorativa in Italia: centinaia e centinaia di lavoratori “buttati” fuori da un momento all’altro da grandi aziende, senza una motivazione plausibile, senza tenere conto di carichi familiari o disagi, senza alcun riguardo, addirittura a problemi di salute o alla presenza di gravi disabilità in famiglia. Spesso le aziende licenziano marito e moglie contemporaneamente, senza porsi tanti scrupoli, col cinismo di chi guarda solo ed esclusivamente al profitto.Aziende dove, se si vanno a guardare attentamente i bilanci, non esistono reali situazioni di deficit,ma solo la volontà di spostarsi in Paesi dove la manodopera è più conveniente. Quindi si chiude in Italia e si investe all’Estero, da noi si licenzia, lì si assumono nuove unità sottopagate e con contratti a termine. Aziende che, spesso, si scompongono in tante scatole cinesi e delocalizzano, riorganizzano, riconvertono ma sempre con un filo conduttore comune: sacrificare le maestranze, la qualità, il “made in Italy”.Tutto ciò fa innescare una serie di riflessioni alle quali non è più procastinabile una presa di coscienza collettiva ed una consequenziale iniziativa politica economica e culturale da parte di tutte le Istituzioni volta ad affrontare il problema e a progettare possibili soluzioni.A livello locale, non si può non pensare alle tantissime vertenze che si sono consumate e si consumano tutt’ora nell’hinterland reggino e, più in generale, in Calabria. Un esempio per tutte è la vertenza dei 495 lavoratori della G.D.M. S.p.A. (i lavoratori del Quiper) che, Continua a leggere

Cerchi colf, badanti, baby sitter?Ecco il nuovo sevizio dell’Arci Migranti

L’Arci Comitato Territoriale di Reggio Calabria rende noto che presso la sede dello Sportello Migranti, situata in via Sott’argine Calopinace (tra la Chiesa del Crocifisso e il Ponte di San Pietro) è attivo lo sportello “Assistenza familiare”, al quale potranno rivolgersi tutte quelle famiglie intenzionate ad assumere un assistente familiare (colf, badanti, baby sitter). Allo sportello si potranno rivolgere anche coloro che ricercano lavoro nel medesimo ambito, proponendo la propria candidatura, affinché venga agevolato l’incrocio tra la domanda e l’offerta. In questo modo, lo “sportello assistenza familiare” potrà contare a regime su una banca dati fondamentale sia per il lavoratore desideroso di inserirsi nel mondo del lavoro, sia per la famiglia alla ricerca di un assistente familiare che meglio possa rispondere a bisogni dei componenti del nucleo, ed in particolare di quelli non autosufficienti. Inoltre lo “sportello assistenza familiare”, provvederà a consegnare alla famiglia i curricula meglio rispondenti ai propri bisogni e metterà altresì a disposizione i locali per effettuare dei colloqui tra la famiglia e il lavoratore/lavoratrice candidatosi. Presso lo Sportello Migranti, inoltre, è presente un consistente database, ricco di candidature per eventuali attività lavorative che potrà essere consultato da ditte e società alla ricerca di nuova manodopera. Lo sportello sarà attivo nelle giornate di martedì dalle 15 alle 18 e di giovedì dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 17.Si riceve anche per appuntamento. Per info: 331.1968831 Arci Comitato Territoriale di Reggio Calabria Via Gebbione a mare, 6 89129 Reggio Calabria tel/fax 0965330518 email: reggiocalabria@arci.it

Contributi per Madri Nubili 2012

Contributi per Madri Nubili 2012 relativo al reddito 2011 – Avviso pubblico Scadenza: ore 12,00 del 20 Aprile 2012 L’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria in esecuzione alle deliberazioni G.R. n. 203 del 13.03.2002, G.M. n. 290 del 29.07.2004, n. 533 del 27.11.2007 e alla determinazione Dirigenziale n. 119 del 01.02.2012 , stabilisce la corresponsione del contributo relativo all’anno 2011. La domanda dovrà essere indirizzata al Comune di Reggio Calabria Settore Politiche Sociali, Via Magna Grecia n° 13/15 e dovrà pervenire a mezzo raccomandata A/R ( non fa fede il timbro postale) o consegnata a mano, entro e non oltre le ore 12,00 del 20 Aprile 2012. Visualizza la domanda e il bando: madri nubili Avviso pubblico1       madri nubili Domanda-Contributi 2 

La storia del comandante Nanni

di Fabio Cuzzola  – Si chiamava Bruno,  ma per tutti  è stato il “comandante  Nanni”.
Quarto di undici figli  della famiglia Sera da San Lorenzello di Cataforio, un pugno di case sulle colline che si arrampicano da Reggio su fino all’Aspromonte.Suo padre minatore negli Stati Uniti,  un’emigrazione precoce nella Torino industriale ai primi decenni del secolo scorso.A soli diciannove anni si arruola nell’esercito, reparto autieri. Lo scoppio della seconda guerra mondiale lo vede in poco tempo su vari fronti fino alla tragica esperienza a supporto dell’Armir in Russia.“Inizialmente per noi giovani poteva sembrare un’avventura, ma solo sul campo di battaglia ci rendemmo conto degli orrori della guerra.”Bruno viene a contatto con la dura realtà così lontana dai toni roboanti che echeggiavano dal balcone di piazza Venezia; vede i compagni morire dalla fame, dal freddo o fatti a pezzi da una mina.“Le truppe erano in genere malvestite ; in particolare i fanti non avevano calze, ma fasce e galosce arrotolate alle gambe; inoltre in prima linea si nutrivano esclusivamente di cibi asciutti, come gallette, pane e carne in scatoletta, e molti morirono assiderati.”La ritirata è un massacro, l’ha raccontata in maniera mirabile Rigoni Stern nel suo capolavoro: Il Sergente nella neve. Gli italiani sono stretti fra le angherie dell’alleato tedesco, il freddo, la fame e i continui assalti dell’Armata Rossa.Viene dato per disperso, tanto che una cognata, dando alla luce un figlio lo chiama Bruno in sua memoria.L’8 settembre del 1943 lo vede a Torino, per nulla sorpreso dall’armistizio.E’ il momento della scelta. La caserma di Settimo Torinese è deserta, tutti sono stati costretti ad una scelta: da un lato le SS e la Continua a leggere

Arci : sportello migranti.

L’Arci Comitato Territoriale Reggio Calabria rende noto che da martedì 14 febbraio sarà attivo il nuovo Sportello Migranti presso la nuova sede di via Sott’argine Calopinace (dietro Via Magna Grecia, nei pressi della Chiesa del Crocifisso). Ogni martedì dalle 15 alle 18 e ogni giovedì, dalle ore 9 alle 12, i volontari dell’associazione metteranno, a titolo totalmente gratuito, le loro competenze e le loro professionalità a disposizione di tutti i cittadini immigrati, i quali potranno ricevere assistenza e sostegno per il disbrigo di pratiche di vario tipo. Si intende offrire agli immigrati attività di accoglienza, tutela, consulenza e orientamento, formazione, insegnamento della lingua italiana, sostegno all’inserimento scolastico. Situato in pieno centro cittadino, il nuovo Sportello offrirà i seguenti servizi: Sportello LAVORO  Consultazione offerte di lavoro  Servizio Assistenza Familiare con offerte di lavoro per colf, badanti e baby sitter Sportello DOCUMENTI  Rilascio/rinnovo permesso di soggiorno  Ricongiungimento e coesione familiare  Richiesta carta di soggiorno  Aggiornamenti carte di soggiorno, cambio residenza, nascita figli  Gestione della Continua a leggere

Delfino difende i dipendenti comunali.

 Ritengo necessario intervenire ancora una volta sulla questione dei dipendenti comunali,non avendo nel tempo ricevuto risposte adeguate, facendomi  portavoce delle quotidiane richieste che mi vengono evidenziate dagli impiegati comunali in merito alle loro aspettative riguardanti sopratutto la mancata applicazione dei contratti collettivi decentrati integrativi (ccdi) degli anni che vanno dal 2007 al 2010 che ,in altri enti (vedi provincia,regione,camera di commercio etc..) sono già stati approvati riconoscendo così i benefici  previsti dalle norme contrattuali e dai ccdi.Le lamentele dei dipendenti si basano sulla mancata erogazione delle indennità previste e negoziate dalla parte pubblica ( Comune) e sindacale, sui mancati riconoscimenti economici spettanti,sul mancato espletamento dei concorsi interni previsti etc. etc..A tal fine si ricorda che con le deliberazioni di Giunta Comunale n.154 del 8/5/2009, n. 587 del 29/12/2009  aventi come oggetto “linee ed indirizzi per la delegazione trattante di parte pubblica nella contrattazione collettiva decentrata integrativa per la destinazione delle risorse decentrate per gli anni 2007/2008 e successivamente 2009/2010” era stato deliberato di riservare una quota non inferiore al 50%  delle risorse stabili da destinare al finanziamento delle istituende posizioni organizzative ( personale di categoria giuridica D ). Mi chiedo come mai se le somme sono state accantonate e non spese ancora non si istituiscono le posizioni organizzative sebbene l’Amministrazione abbia dato le direttive con la sudetta deliberazione?Inoltre altra Continua a leggere

Consegna attestati “clown sociale”

Martedì 7 gennaio 2012 alle ore 11;00 presso Palazzo San Giorgio Salone dei Lampadari si terrà la conferenza stampa di chiusura della prima edizione del corso di base per “Clown Sociale” promosso e coordinato dall’Associazione di Promozione Sociale FRECKLES di Reggio Calabria e diretto da Santo NICITO. In questa occasione saranno consegnati gli attestati a tutti i partecipanti dal Consigliere Comunale Demetrio DELFINO che sin dall’inizio ha appoggiato l’iniziativa. Inoltre verrà presentato il nuovo gruppo “Pagliacci ClanDestini” che svolgerà le sue attività di sostegno e denuncia in tutto il territorio reggino. Verrà presentato il tirocinio presso strutture della città di Reggio e provincia, che a vario titolo si occupano di cura, accoglienza, recupero e prevenzione di fasce deboli tra le quali il Reparto Pediatrico dell’Azienda Ospedaliera “Bianchi-Morelli-Melacrino” di Reggio Calabria, Casa Gullì della Piccola Opera Papa Giovanni Onlus di Reggio Calabria, il Campo Rom di Pilati Melito di Porto Salvo, la Comunità Alloggio “F. Falco” di Melito Porto Salvo della Piccola Opera Papa Giovanni Onlus di Reggio Calabria, attività di prevenzione primaria e secondaria in quartiere periferici del Comune  e della provincia di Reggio Calabria.Parteciperanno alla conferenza:  Demetrio Delfino-Consigliere Comune di Reggio Calabria Salvatore Borelli–Coordinatore Associazione di Promozione Sociale Freckles Santo Nicito – clown e direttore del corso di base per “Clown Sociale”Per info: Associazione di promozione sociale Freckles, e-mail info@freckles.it; cell.320 7042460.

Il Centrosinistra sugli Swap.

I Consiglieri comunali del centrosinistra e del Polo civico in relazione alla tanto declamata operazione di rescissione dei contratti di finanza derivata, c.d. SWAP,  registrano una overdose di comunicati stampa degni della migliore tradizione di propaganda di regime; appare singolare che si gioisca per la rescissione di un contratto così fortemente voluto da Scopelliti. In questa direzione prendiamo atto della presa di distanza da parte del Sindaco Arena dall’ormai conclamato fallimentare “modello Reggio”. Abbiamo richiesto ininterrottamente per otto lunghi anni che gli SWAP fossero rescissi, da ultimo in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2011, il 15 settembre dello scorso anno, tramite un emendamento proposto dal centrosinistra e votato anche dal Polo civico cui, tuttavia, il centrodestra scopellitiano ha negato il proprio voto favorevole.Alla luce dei fatti si è trattato di un puerile dispetto che si commenta da sé.Gli stessi Continua a leggere

A Reggio scontro a colpi di spot

 A Reggio scontro a colpi di spot<br/>Se la pubblicità è l'anima della politica                                                                                
Di Giampaolo Latella-Corriere Calabria
 A Reggio scontro a colpi di spot ,se la pubblicità è l’anima della politica.La lista “Scopelliti presidente” rivendica i successi del governatore. Ma subisce la controffensiva sul web di un comitato spontaneo di cittadiniSopra, un’immagine dello spot di “Brezza reggina”; in basso, una tratta da quello della lista “Scopelliti presidente”Il primo a pensarci fu Fausto Orsomarso, autore di uno spot elettorale kitch, che più kitch non avrebbe potuto essere: una versione di “Braveheart”, il celebre film diretto e interpretato da Mel Gibson, doppiata in dialetto stretto cosentino. Una pubblicità che evidentemente produsse l’effetto sperato, visto che l’esponente pidiellino fu eletto a Palazzo Campanella. Ma come dimenticare che quel video guadagnò un posto di prim’ordine nell’elenco dei più trash pubblicati sul sito de la Repubblica?
Adesso gli spazi a pagamento sul piccolo schermo, diffusi in tutto il mondo attraverso la Rete e Youtube, si sono trasformati nel terreno di scontro preferito per la politica di casa nostra. Alla classe dirigente calabrese, che ha tanti limiti, va riconosciuto senz’altro il merito di essere avanti sul piano tecnologico. E l’utilizzo degli strumenti di ultima generazione, spesso, consente di mistificare la realtà e di narcotizzare l’opinione pubblica.
Così, la lista “Scopelliti presidente”, da alcune settimane, sta bombardando i cittadini di Reggio (bacino di consenso del governatore) con uno spot nel quale vengono messi in evidenza i presunti meriti dell’amministrazione guidata per otto anni dall’attuale inquilino di Palazzo Alemanni. Quarantasei secondi di propaganda, con immagini scintillanti da redazionale, voce narrante profonda e diaframmatica e un sottofondo musicale evocativo come pochi: la colonna sonora di “Momenti di gloria”.
«Grazie all’operato del sindaco Scopelliti e del centrodestra, a Reggio Calabria sono stati erogati 350 milioni di euro di finanziamenti straordinari», è il roboante incipit, che però non tiene conto dei 170 milioni di euro di debiti poi accumulati dal Comune. «Strade, piazze, nuove infrastrutture, per migliorare i servizi (sic!), sostenere la cultura, incrementare il turismo e creare nuovi posti di lavoro», si dice ancora, per poi passare all’attacco: «Non riconoscere la crescita e lo sviluppo di questi ultimi anni significa essere in malafede e non avere a cuore gli interessi della città». Il finale: «Qualcuno ha la memoria corta… noi no. Neanche i reggini».Consapevoli del potere di persuasione della “cattiva maestra televisione”, gli Scopelliti-boys, dopo aver speso magari qualche migliaio di euro per la post-produzione, pensavano di aver messo a segno un colpo da ko. Non avevano però fatto i conti con il comitato spontaneo “Brezza reggina”, che ha organizzato la sua controffensiva con un analogo video (rilanciato su Facebook  dal consigliere comunale di Centrosinistra Demetrio Delfino) attraverso il più democratico degli strumenti di comunicazione: internet. Certo, la voce narrante lascia un po’ a desiderare, la grafica è artigianale, le immagini sgranate. Ma alle opinioni, il comitato risponde con i fatti: «L’operato del sindaco Scopelliti e del centrodestra, a Reggio Calabria, ha prodotto parecchie centinaia di milioni di euro di debiti. Le cose fatte sono state ben poche. Nel campo dell’occupazione, non ci sono state che elargizioni temporanee e clientelari. Posti di lavoro creati: neppure uno». Il contro-spot fa il verso a quello del centrodestra: «Non riconoscere tale squallore significa essere in malafede e non avere a  cuore gli interessi della città. Scopelliti ha la memoria corta, noi no. E, speriamo, neppure i reggini». Intanto scorrono immagini di fogne a cielo aperto, cassonetti dell’immondizia colmi fino all’inverosimile e numerose opere pubbliche volute da Italo Falcomatà ma il cui taglio del nastro è avvenuto negli anni scorsi. Mentre la colonna sonora di “Momenti di gloria” è riprodotta in versione “midi” (come le suonerie dei cellulari), lo spot si chiude con il curriculum vitae e i procedimenti penali che toccano il governatore.
Lo scontro è ad armi impari. Più che Davide contro Golia, sembra di mettere a confronto l’istituto Luce e le prime radio libere. Guardare i due spot, l’uno dopo l’altro, è un modo divertente per vedere come la stessa realtà si presti a essere letta, interpretata e raccontata in modi diversi e, spesso, opposti. La comunicazione con la cravatta di Marinella sfida quella con l’eskimo. Chi vincerà?  guarda i video : lista scopelliti http://youtu.be/sJCMr7H9nBU  ; comitato spontaneo  http://www.demetriodelfino.it/2012/01/contro-spot-a-scopelliti/